Liberato Daniele Mastrogiacomo, giornalista di Repubblica

Il giornalista di Repubblica è libero. In buona salute, riposa all'ospedale di Emergency di Laskhar-Gah. Sarebbe stato rilasciato verso le 13.40



Mastrogiacomo è libero, felice e in forma dopo 15 giorni di prigionia. E' al sicuro in un ospedale di Emergency a Laskhar-Gah, capoluogo della regione dell'Helmand. Poco fa ha chiamato la redazione di Repubblica e ha ringraziato per l'affetto e lo sforzo che i suoi colleghi hanno impegnato e per la solidarietà dimostrata dai suoi concittadini in questa difficile vicenda, finita, per lui, nel migliore dei modi.

La telefonata per ringraziare - La sua voce, energica, in fibrillazione, visibilmente felice giunge in Italia attraverso Repubblica Radio e Tv: "Ho la testa veramente confusa ma sono felice, sono riuscito ad uscire da questa situazione e ringrazio tutti, tutta la gente che si e' mobilitata per me". E continua: " Vi ringrazio perchè non mi avete mai abbandonato, ed anche se non sapevo degli appelli sentivo che c'eravate, soprattutto nelle situazioni più dure, la notte, quando non iuscivo a muovermi, quando mi legavano mani e piedi, quando stavo da solo. E nei momenti più disperati, quando credevo di morire". Nella struttura dell'associazione umanitaria, il giornalista è arrivato in auto, vestito con abiti afgani, una tunica verde ed un turbante. Ha raccontato di aver dormito in "15 prigioni diverse", e di aver temuto per la propria vita. Un saluto affettuoso con Gino Strada, poi gli accertamenti medici, del tutto pro-forma: "sta bene, meglio che nel video diffuso la settimana scorsa", hanno confermato i dottori di Emergency. Tornerà a Roma forse già questa sera, con un aereo della Presidenza del Consiglio.

Le reazioni in Italia - La notizia della liberazione è stata data, poco prima delle 15, dall'agenzia afghana Pahjwok, l'organo di informazione che nei giorni scorsi aveva annunciato le più importanti svolte nella vicenda. La liberazione sarebbe avvenuta verso le 13.40. La prima conferma dal sito di Peacereporter, il portale che diffonde le news di Emergency. Poi, dopo pochi minuti, la conferma ufficiale del Ministero degli Esteri.

Verso le 15.30 è Prodi a dare il primo commento: "siamo soddisfatti e vicini alla famiglia, alla moglie, al fratello e ai figli che hanno molto sofferto in questi giorni e al direttore di Repubblica che è stato molto vicino per un'operazione non semplice di cui daremo i dettagli più avanti". Il ministro degli Esteri D'Alema ha appreso la notizia in aereo, mentre era in volo verso gli Stati Uniti, ed ha ringraziato il governo afgano, i servizi italiani ed Ezio Mauro, lasciando un "riconoscimento particolare" per Emergency. Anche il Presidente della Repubblica ha espresso soddisfazione, per quello che è stato " il risultato di una straordinaria comunanza di sforzi, a cominciare da quelli del governo, e per esso del Presidente del Consiglio in prima persona, con l'appoggio di tutte le forze politiche e dell'intera opinione pubblica".  

 Lo scambio di prigionieri - Secondo la Pahjwok i cinque prigionieri rilasciati in cambio dell'inviato di Repubblica sarebbero Ustad Yasir (il capo di una corrente culturale talebana), il mufti Latifullah Hakimi (ex portavoce dei talebani), Mansoor Ahmad (fratello del capo talebano Dadullah che ha sequestrato Mastrogiacomo) e due comandanti talebani, Hamdullah and Abdul Ghaffar.

Naturalmente è ancora presto per fare chiarezza sul sequestro di Mastrogiacomo: quando tornerà a Roma sarà quasi certamente sentito dalla Procura, che indaga sulle circostanze del suo rapimento. Resta e pesa come un macigno la sorte del suo autista, Sayed Agha, barbaramente ucciso perchè accusato di essere una spia. E resta l' incognita per la sorte del suo interprete, Adijmal Naskhbandi, che Mastrogiacomo ha affermato di aver visto "senza catene", ma della cui liberazione non si ha una conferma.

Nelle prossime ore si avranno ulteriori aggiornamenti. Per ora su tutto regna il conforto di vedere Daniele in buona salute, mentre abbraccia Gino Strada.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il