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Pensioni anticipate ultime notizie in manovra finanziaria non si farà nulla secondo fonti attendibili tranne legge povertà. Forse.

Tra le ultime notizie che arrivano da Palazzo Chigi, spunta la possibile elaborazione di misure di contrasto alla povertà. C'è il nodo delle coperture.




Il governo continua a lavorare sul welfare con il doppio obiettivo di riformare le pensioni nel segno della flessibilità e di prevedere misure di contrasto alla povertà. Proprio quest'ultima rappresenta la novità più rilevante che potrebbe trovare spazio nella prossima manovra finanziaria. Più facile a dirsi che a farsi poiché sono necessarie maggiori risorse economiche, pari a circa 10 miliardi di euro secondo alcune stime, derivanti dalla ripresa del Paese o dalla concessione di maggiori margini di sforamento del rapporto tra deficit e Pil da parte di Bruxelles. In entrambi i casi gli obiettivi non sono raggiungibili nel breve periodo.

Nell'enunciazione degli interventi fiscali del triennio a venire il premier Matteo Renzi ha evocato i pensionati, che sia nel 2014 sia nel 2015 sono stati esclusi dal famoso bonus Irpef da 80 euro mensili medi. Una misura che è stata molto criticata proprio per il suo carattere molto categoriale - solo ai lavoratori dipendenti e assimilati con redditi da 8 a 26.000 euro - potrebbe così essere estesa anche ai pensionati. Quest'anno il bonus Irpef vale 9,5 miliardi di euro di competenza, un importo superiore di circa 3,1 miliardi di euro rispetto al costo di competenza 2014, che è stato erogato con le stesse modalità per otto mesi su dodici.

L'estensione ai pensionati al di sotto di una certa soglia di reddito dovrebbe impegnare circa 10 miliardi in termini di maggiore spesa, vista la contabilizzazione di questa misura. Più difficile che possano trovare spazio provvedimenti come l'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, o l'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8%. A detta di Tito Boeri, presidente dell'Inps, si tratta di misure troppo costose.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il