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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, assegno universale cosa fare concreto subito mentre tempi si allungano

Mentre si allungano i tempi per i piani di prepensionamento con quota 100 o mini pensione e per l’assegno universale per tutti, ci sono interventi a costo zero che si possono realizzare subito: quali sono e come fare




Si dilatano i tempi per l’approvazione di prepensionamenti con quota 100, mini pensione, piano Damiano-Baretta, al momento troppo costosi da poter essere realizzati e che probabilmente saranno rimandati ancora oltre la prossima Manovra Finanziara, si allungano i tempi di discussione anche sulle fasce di popolazione cui destinare l’assegno universale, le novità pensioni continuano ad essere piuttosto vaghe, poche, se non nulle, le decisioni concrete, mentre le ultime notizie confermano che vi sarebbero interventi fattibili anche subito perché a costo zero.

Stiamo parlando dell’eliminazione delle ricongiunzioni onerose e dell’approvazione della proroga del contributivo donna. Per quanto riguarda la proroga del contributivo, per cui si attendono ancora conferme e da mesi rimandata per la mancanza di risorse economiche, la senatrice del Pd Manassero sostiene che non servono risorse economiche in più per approvare questo regime, grazie a quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per l'entrata in vigore del regime sperimentale per le donne lavoratrici.

Secondo la Manassero, dunque, non esiste un problema economico che ostacola la proroga della possibilità per le donne di continuare ad andare in pensione ancora fino al 31 dicembre 2015 a 57 anni, o a 58 anni per le autonome, con 35 anni di contributi e pensione ridotta calcolata esclusivamente con sistema contributivo. La Commissione Lavoro ha, inoltre, chiesto la cancellazione delle circolari dell'Inps che hanno ristretto questa possibilità solo a chi abbia maturato il requisiti entro il 2014, arrivando al 31 dicembre 2015 per effetto della finestra da 12 mesi da considerare.

Per quanto riguarda la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, tra le misure del piano pensioni di Boeri, non servono soldi in quanto permetterebbero ai lavoratori che hanno accumulato contributi in diverse gestioni, compresa quella separata dell’Inps, di sommare quanto versato senza alcuna penalizzazione sulla somma finale e senza alcun costo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il