Tassa condizionatori e controlli 2015: per chi, come e quando obbligatoria. Esiste e non è una bufala. Spiegazioni Agenzia Entrate

Facciamo chiarezza sulla cosiddetta tassa sui condizionatori. Esiste realmente? Chi è chiamata a pagarla? Quali sono le norme che la regolano?

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La chiamano tassa sui condizionatori, ma si paga realmente? Da quando? Rispondiamo subito: sì, il balzello esiste, ma ci sono alcune precisazioni da fare. A partire dalla denominazione: più che di imposta è tecnicamente più corretto parlare di spesa per controllo. Non tutti sono chiamati a versarla, ma solo gli impianti che erogano almeno 12 kW di potenza nominale minima. In buona sostanza si tratta di quelli di grandi dimensioni e sarebbero esclusi quelli domestici che, generalmente, non superano i 3 kW di potenza. Occorre quindi ridimensionare quelle informazioni che riferivano della novità di un'imposta di circa 200 euro per ciascuna famiglia italiana. Tanto per avere un'idea, con 12 kW si raffredda uno spazio delle dimensioni di circa 150 metri quadrati.

C'è poi un altro aspetto da chiarire: queste disposizioni non sono state approvate dal governo Renzi, ma trovano applicazione nell'ordinamento italiano per via di una direttiva europea che stabilisce come gli Stati membri debbano stabilire le misure necessarie "affinché le parti accessibili degli impianti di condizionamento d'aria la cui potenza nominale utile è superiore a 12 kW siano periodicamente ispezionate". L'intenzione di Bruxelles è dunque di verificare il corretto funzionamento dell'impianto prevedendo quelle misure in grado di evitare problemi per scarsa manutenzione o trascuratezza, se non sprechi o inefficienze.

L'operazione di ispezione definita dall'Unione Europea comprende "una valutazione dell'efficienza dell'impianto di condizionamento d'aria e del suo dimensionamento rispetto al fabbisogno di rinfrescamento dell'edificio. La valutazione del dimensionamento non deve essere ripetuta se nel frattempo non sono state apportate modifiche a tale impianto di condizionamento d'aria o con riguardo al fabbisogno di rinfrescamento dell'edificio".

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di Marianna Quatraro pubblicato il