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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma con i 23 mld quota degli sprechi 100,assegno universale della PA locale si farebber

Confcommercio stima in 23 miliardi di euro la spesa pubblica locale da tagliare. Una cifra che potrebbe essere investita nella riforma pensioni.




Per cambiare le pensioni in Italia servono soldi e in attesa che l'economia del Paese si rimetta in moto ai livelli precedenti la crisi, diventa centrale la spending review ovvero il taglio alla spesa pubblico. Solo con un'attenta politica di valutazione di costi e uscite sono ipotizzabili misure come l'applicazione della cosiddetta quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale o l'introduzione dell'assegno universale. A fornire un contributo a questa discussione ci ha pensato Confcommercio, secondo cui è possibile tagliare la spesa pubblica locale, senza ridurre il livello dei servizi, per un importo pari a 23 miliardi di euro.

Si tratta di una cifra rilevante che non stupisce l'organismo italiano di rappresentanza delle imprese impegnate nel commercio, nel turismo e nei servizi. Stando allo studio realizzato, "il maggiore eccesso lordo di spesa pubblica locale si rileva nelle regioni a statuto speciale, che spendono il 35,6% in più rispetto a quelle a statuto ordinario, in quelle del mezzogiorno e in quelle di piccole dimensioni, dove la spesa è del 12,8% superiore alle regioni grandi".

Fino a questo momento il governo è intervenuto nella spesa statale con la riforma della pubblica amministrazione. Tra i provvedimenti che incideranno sui conti c'è la riduzione da 5 a 4 delle forze di polizia. A essere soppressa, stando alla più recente versione in corso di approvazione in parlamento, è la Guardia forestale. Una parte del personale, quello che si occupa di prevenzione degli incendi, passerà con i Vigili del fuoco. Il resto invece, sarà assorbito da un altro corpo. Quello prescelto, probabilmente, sarà quello dei carabinieri. Per le forze dell'ordine arriva anche una riforma complessiva che inserisce principi di meritocrazia nella selezione e negli avanzamenti di carriera.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il