I consumatori europei devono acquistare ovunque in Europa, non solo nella propria nazione

'I consumatori europei dovrebbero essere alla guida dello sviluppo economico'



"I consumatori europei dovrebbero essere alla guida dello sviluppo economico". E' questo il messaggio che il Commissario alla protezione dei consumatori è tornato a ripetere in occasione della Giornata Europea dei Consumatori. L'idea di fondo è che i consumatori non rappresentino un impedimento allo ma possano, al contrario "fare da traino" per lo sviluppo del mercato interno .

Insieme alla Commissaria, hanno preso parte al dibattito a Berlino esponenti del Comitato Economico e Sociale e il team tedesco che raggruppa le associazioni dei consumatori. Entrambi hanno sottolineato l'urgenza di poter fornire al consumatore uno spazio economico senza frontiera che consenta al consumatore di fare i propri acquisti senza incontrare barriere e nello stesso tempo senza che il proprio diritto al consumo consapevole, responsabile e tutelato venga meno. In primis occorre quindi trovare il compromesso tra il crescente grado di tutela dei consumatori e il crescente grado di armonizzazione delle regole che costituiscono la base del marcato interno.

Appoggio totale quindi alla strategia ambiziosa che ha messo a punto la Commissaria e che l'Ue dovrebbe realizzare nei prossimi sette anni. L'obiettivo e' dimostrare ai cittadini europei che possono effettuare i loro acquisti ovunque in Europa, in modo sicuro, efficace e protetto. Ma anche dimostrare ai commercianti che possono vendere ovunque grazie a regole semplici e sicure. Per Bruxelles i consumatori sicuri, informati, coscienti dei loro poteri ''sono il motore del cambiamento economico poiche' le loro scelte guidano l'innovazione e l'efficienza''. I loro consumi rappresentano del resto il 58% del Pil europeo.

L'obiettivo, ha sottolineato Kuneva è quello di fare in modo che "il consumatore si senta a casa non solo nel proprio Paese ma in qualsiasi Stato Membro dell'Europa". E per far questo è necessario che i consumatori dispongano di un'informazione migliore, di mercati più trasparenti e di una responsabilizzazione politica, soprattutto nei nuovi Stati membri.

Fondamentale è inoltre portare la politica in favore dei consumatori al centro dello sviluppo del mercato interno, che potrebbe diventare il mercato al dettaglio piu' grande del mondo ma che oggi e' frammentato in 27 mini-mercati nazionali. In Europa il commercio on-line transfrontaliero e' in crescita ma molto resta da fare. Nel 2006 il 27% dei consumatori ha fatto un acquisto on-line, ma solo il 6% oltre frontiera. Fanalino di coda i servizi finanziari: il 26% dei consumatori ne ha acquistato uno a distanza nel proprio paese, ma solo l'1% oltre frontiera.

"Rimuovere gli ostatoli che ostruiscono le attività dei fornitori - ha detto la Commissaria- non può essere l'unico obiettivo del mercato interno. Noi dovremmo piuttosto sforzarci di rinforzare i diritti dei consumatori per spingerli a sfruttare di più le possibilità del mercato comunitario".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il