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Pensioni ultime notizie Renzi più libero riforma con quota 100, assegno universale dopo rimpasto Commissioni deciso

Nel percorso che porta alla riforma delle pensioni continuano a rivestire un ruolo decisivo i rapporti tra Renzi e la minoranza dem.




Ci sono le ultime notizie sui rapporti all'interno del Partito Democratico a influenzare il percorso delle riforme, anche quella delle pensioni. Vanno lette anche sotto questa luce la novità dei cambi ai vertici delle commissioni parlamentari. Sono figure chiave nel processo delle leggi e non è un caso che il premier Matteo Renzi abbia deciso di confermare tutti gli esponenti della minoranza dem. Non si tratta delle ritrovata serenità di rapporti, se mai ci sia stata, quanto piuttosto della necessità e dello sforzo di trovare un punto d'accordo. Anche perché il governo si trova nella necessità di guadagnare il consenso che, stando agli ultimi sondaggi, è in calo rispetto a un anno fa.

Di più: è continuamente alla ricerca di coperture economiche, soprattutto alla luce delle recenti sentenze dell'Alta Corte sul rimborso delle pensioni e sullo sblocco dei contratti degli statali. Ed è in trattative con Bruxelles per l'allentamento dei rigidi vincoli di bilancio. Ecco allora che, nonostante tutto ovvero la volontà di Renzi di avere le mani sempre più libere, Guglielmo Epifani è ancora presidenza della commissione Attività Produttive della Camera dei deputati e Francesco Boccia è rimasto alla guida della commissione Bilancio a Montecitorio.

E soprattutto è rimasto al suo posto Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, già in passato depositario di diverse proposte di legge per riformare le pensioni in Italia nel segno della flessibilità. La più recente prevede la possibilità di congedarsi a 62 anni con 35 anni di contributi con una penalizzazione massima dell'8% in caso di uscita anticipata. Si tratta di una ipotesi non propriamente in linea con le prospettive del governo, tese soprattutto al risparmio. Damiano è però rimasto al proprio posto poiché negli scontri interni al Partito Democratico non ha mai assunto iniziative di voto contrarie alla linea della maggioranza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il