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Pensioni in due anni fata una cosa sola, riforma Senato, quota 96, indulto, riforma scuola problemi assunzioni: novitÓ oggi lunedý

Le novitÓ del governo Renzi oggi lunedý 27 luglio tra caos per le assunzioni dei precari della scuola, questione previdenziale e novitÓ nulle e blocco del caso dei quota 96 della scuola. Le ultime notizie




Mentre si continua ancora a discutere di misure di indulto e amnistia, nell’attesa che arrivi finalmente il testo unificato, e sembrano tramontare le speranze di vedere novità pensioni effettive nella prossima manovra Finanziaria, le ultime notizie di oggi lunedì 27 Luglio 2015 confermano un gran caos per le assunzioni dei precari della scuola da settembre.

Pensioni: Dopo due anni di discussioni e dibattiti sulla questione pensioni, ad oggi il risultato di cambiamenti è ancora decisamente nullo. Tutto è bloccato, non c’è alcuna novità concreta, dal primo gennaio, esattamente come previsto dall’attuale legge pensionistica, i requisiti per andare in pensione saliranno ancora, passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, e i pochi cambiamenti fatti sono circoscritti, sia nel tempo e sia a determinate categorie di lavoratori. L’unica novità infatti approvata per cercare di modificare l’attuale legge previdenziale è stata la cancellazione delle penalizzazioni per i precoci che decidono di andare in pensione prima. E’ una misura contenuta nella Manovra Finanziaria 2014 ma che è solo transitoria, valida solo fino al 2017. Per il resto, ogni proposta avanzata da Pd, Forza Italia, Lega, M5S da piani di prepensionamento con quota 100, mini pensione, uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, ad aumenti delle pensioni minime (a mille euro come proposto da Berlusconi) è ancora in discussione o è stata già bocciata. A fermare l’attuazione di ogni intervento, la mancanza di risorse economiche e l’ostacolo Ue, da sempre contraria a modifiche sulle pensioni. E quelle misure, come part time e proroga contributivo donna, che sembravano potessero essere realizzate a breve, sono anch’esse ferme. Per quanto riguarda il part time, è stato approvato un emendamento alla riforma della P.A. che prevede il ‘riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche’ e il part time con riduzione dell’orario di lavoro e della retribuzione, ma che prevede il versamento dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori fino alla maturazione dei normali requisiti, condizione che non rende la misura conveniente e quindi blocca ancora il mercato del lavoro. Sarebbe meglio se il pagamento dei contributi dei lavoratori che decidono di passare al part time restasse a carico dello Stato. Per quanto riguarda il contributivo donna, i tecnici del Tesoro continuano a bloccarlo per mancanza di risorse economiche, ma in realtà, come precisato dalla senatrice del Pd Manassero, le risorse ci sarebbero e si potrebbero usare quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 il regime di pensione delle lavoratrici donne, motivo per il quale, dunque, non esisterebbe alcun problema economico.

Riforma Senato: La riforma del Senato approderà in Aula solo dopo la pausa estiva: tutto rimandato, dunque, considerando soprattutto la mancanza di un accordo. Fino al prossimo 7 agosto si svolgeranno solo nuove audizioni e ci sarà tempo per presentare gli emendamenti.  La riforma del Senato sarà un test importante per verificare la tenuta politica di Renzi in un momento di grande difficoltà per il governo e il Pd stesso.

Quota 96: Delusione e polemiche tra i quota 96 della scuola ma nulla ancora definito per il loro pensionamento. Chiuso il capitolo della nuova riforma della Scuola, in cui non è stato previsto nulla, e chiuso anche quello della riforma della P.A., in discussione al Senato ma senza alcuna novità inerente i 4mila lavoratori della scuola che ancora attendono di andare in pensione, bisognerà aspettare il rientro a lavoro dalle vacanze per capire quali saranno i prossimi passi da fare.

Indulto e amnistia: Dopo i provvedimenti tampone varati dal governo per cercare di risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, le ultime denunce sulle condizioni di vita nelle carceri italiane dal Sappe e i nuovi tentativi di suicidio che continuano a perpetrarsi, stanno riportando più attuale che mai l'esigenza di riaprire seriamente una discussione sul problema dell'emergenza carceraria, con nuove possibilità per le misure di indulto e amnistia, su cui da tempo è tutto in stallo.

Riforma scuola assunzioni problemi: L’approvazione definitiva della riforma della Scuola ha confermato le 100mila assunzioni per la scuola a partire dal prossimo mese di settembre. Sul sito del Ministero dell'Istruzione è stato pubblicato il bando per l'iscrizione alla procedura nazionale del Piano straordinario di assunzioni e le domande devono essere presentate dalle 9 del 28 luglio alle 14 del 14 agosto su Istanze online del Miur, attraverso il link www.istruzione.it. La procedura riguarda i 55.258 nuovi posti del potenziamento, di cui 6.446 destinati al rafforzamento del sostegno. A questi si aggiungeranno i posti non assegnati eventualmente vacanti a seguito delle assunzioni sul turn over (36.627) e sui restanti posti disponibili (10.849). Complessivamente saranno 102.734 le assunzioni nella scuola. Ma le quattro diverse fasi di immissione in ruolo e le fasce di aspiranti insegnanti da assumere hanno creato un vero e proprio caos, che potrebbe portare i precari stessi anche a boicottare il piano di immissioni in ruolo. Tra i motivi del contendere le assegnazioni delle cattedre: secondo quanto previsto dalla nuova normativa, infatti, i  supplenti meridionali con punteggio più alto dovranno accettare le cattedre più lontane da casa o aspettare qualche altro anno per avere la cattedra fissa vicino casa, mentre i colleghi in fondo alle graduatorie, che magari potrebbero non avere mai nemmeno insegnato, lavoreranno vicino casa. Questo meccanismo dipende, come detto,dalle nuove fasi di immissione in ruolo: la prima fase di assunzioni potrebbe essere conclusa tra fine luglio e i primi di agosto; poi, si passerà alla fase di assunzione di altri 10.815 posti, sempre tra sostegno e posti comuni. Dopo la prima entro i primi di agosto, che assegnerà 36.627 cattedre divise al 50% tra gli inclusi nelle graduatorie provinciali ad esaurimento e i vincitori degli ultimi concorsi a cattedra del 1990, del 1999 e del 2012; e la seconda per altri 10mila posti circa, si passerà alla terza e quarta fase per le coperture dei posti del cosiddetto organico potenziato: con 48.821 posti comuni e 6.446 di sostegno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il