BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: pensioni anticipate troppe richieste. Non è una indicazione positiva per economia

L’aumento delle richieste di pensioni anticipate non rappresenta una notizia positiva per il nostro sistema previdenziale. Situazione e ultime notizie




Le novità sulle pensioni, secondo quanto emerge da una rilevazione Inps di questo mese, segnalano che nel primo semestre del 2015 sono aumentate le domande di pensione anticipata, sia nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi, un aumento motivato dalle rigide regole della legge pensionistica attuale, che ha bloccato i pensionamenti di anzianità aumentando i requisiti contributivi per lasciare il lavoro.

Oggi, infatti, per andare in pensione servono 66 anni e tre mesi e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 e sei mesi per le donne, requisiti rigidi e per questo nell’anno 2014 e nei primi due trimestri del 2015 risultano liquidati nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti 256.580 trattamenti con decorrenza 2014 e 140.106 con decorrenza nel primo semestre 2015.

Il boom di  pensioni anticipate non è un buon segnale perchè se è vero che si è risparmiato in questi anni, i numeri in aumento dimostrano l'incertezza della politica italiana e del nostro sistema previdenziale porti i lavoratori letteralmente a scappare, rinunciando magari per un solo anno ad assegni più consistenti per timori di ulteriori irrigidimenti.

Ma le cattive notizie non finiscono qui, perché le proiezioni sono assolutamente negative e preannunciano uscite in aumento e non inducono ai consumi interni che languono sia dei prepensionadi, sia dei pensionati sia dei giovani che non trovano lavoro. In questo quadro di timori e incertezze i continui annunci di cambiamenti del premier Renzi e del presidente dell’Inps Boeri non migliorano la situazione, soprattutto se consideriamo che si tratta di novità ancora non ben definite e che quindi non producono alcuna certezza per lavoratori e pensionandi tale da rilassare gli animi. E la situazione negativa dei conti dell’Inps non induce certo a pensare per il meglio.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il