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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: Tesoro e Ragioneria dicono sempre di no, sono sempre gli ostacoli da superare

Nonostante l’intenzione del governo si agire sulle pensioni, tecnici del Tesoro e Ragioneria di Stato bloccano ogni novità: le ultime notizie




Nonostante l’intenzione del governo si agire sulle pensioni con determinate novità continui ad essere ribadita, tutto è ancora fermo e certamente prima della pausa estiva non si riusciranno a cambiare le cose. La speranza è che alla ripresa dei lavori a settembre si parte subito con la questione previdenziale in modo da, risorse e situazione economica permettendo, definire novità concrete nella prossima Manovra Finanziaria, così come alcuni hanno anticipato, anche se sembra decisamente difficile che ciò accada. E tra le ultime notizie, l’ostacolo insuperabile, e costante, di tecnici del Tesoro e Ragioneria di Stato che continuano a bloccare ogni modifica presentata.

Loro, particolarmente attenti ai conti, sostengono, per ogni novità, che non ci sono i soldi necessari. Bloccato l’emendamento sul part time della riforma della P.A. che prevedeva il versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori che scelgono il passaggio al part time a carico dello Stato.

Troppo costoso, per cui si è modificato il testo, prevedendo che sia il lavoratore stesso a versarsi i contributi previdenziali mancanti fino al raggiungimento della pensione normale. Bloccata dai tecnici del Tesoro anche la proroga del contributivo donna: tutti ne sono d’accordo, le risorse ci sarebbero eppure il Tesoro ostacola questo regime per timore di spese elevate, anche rispetto agli uomini.

Anche la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, che non richiederebbe l’impiego di fondi ulteriori, è ostacolato dal Tesoro che sembra al momento esserne discordante. E poi c’è la questione della reversibilità per le coppie di fatto, per cui si attende proprio il parere del Tesoro sul testo e costi.

Senza dimenticare che, nonostante ddl, richieste e proposte da parte di tutte le forze politiche, è ancora aperto il caso dei quota 96 della scuola, proprio a causa della Ragioneria di Stato che da oltre un anno ostacola il pensionamento dei 4mila dipendenti della scuola. Ecco, dunque, che alle soglie della pausa estiva, sembra riproporsi la stessa situazione di nulla dello scorso anno, quando durante la stessa estate erano stati dati annunci, fatte promesse (non si dimentichi quella di Renzi di estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati), presentate novità, ma trasformatesi in realt.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il