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Pensioni vecchiaia, donne, anziantià riforma Governo Renzi: novità dichiarazioni Simonetti, Maroni, Padoan, Renzi, Padoan

C’è chi chiede la totale cancellazione dell’attuale legge pensionistica, chi resta in silenzio, chi ancora modifiche: le novità da Maroni, Simonetti, Poletti, Padoan, Renzi, Boeri




Tra richieste di modifica che ancora continuano ad essere presentate, ddl, annunci e promesse, sono nulle le reali novità sulle pensioni e le ultime notizie non sembrano prospettare nulla di buono, almeno per le prossime settimane. E per evitare ancora inutili discussioni che comunque non porterebbero a nulla al momento, chiede direttamente la totale abolizione dell’attuale legge previdenziale il governatore della Lombardia Maroni, definendo questa eventuale scelta “un atto di giustizia nei confronti di tanti lavoratori puniti ingiustamente” a causa di un irrigidimento dei requisiti di accesso alla pensione che negli ultimi anni hanno decisamente subito forti penalizzazioni. Dello stesso parere anche Renato Brunetta capogruppo di Forza Italia.

Roberto Simonetti della Lega, invece, punta ancora a modifiche sull’attuale legge, riproponendo il piano di quota 100, con un minimo di 35 anni di contributi o, in alternativa, 58 anni di età anagrafica. Intanto, il ministro del Lavoro Polettti, dopo aver annunciato probabili novità pensioni nella prossima Manovra Finanziaria, dichiara che al momento non bisognerà aspettarsi nulla, esattamente come aveva fatto l’anno scorso proprio alle soglie di presentazione della vecchia Finanziaria che, effettivamente, nulla sulle pensioni ha previsto.

Resta invece in silenzio sulla questione il premier Renzi che non parla di pensioni ma di un’altra strategia, vale a dire mettere a punto una legge povertà prima, con misure a sostegno di chi, a causa della crisi, si è ritrovato a vivere in condizioni di forte difficoltà economica. In ballo anche tagli e interventi negativi da cui si potrebbero recuperare nuove risorse ma oggi in forse a causa del calo di consensi nei confronti del governo stesso.

E poi c’è la posizione del presidente dell’Inps Boeri che ha annunciato il suo piano pensioni, senza però dettagli che devono ancora essere definiti dopo i prossimi incontri con Renzi e ministri Padoan e Poletti, ma che, dopo l’ultimo attacco contro politici, vitalizi e ispettorato del Lavoro, in questa settimana è rimasto in silenzio.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il