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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: su tutti i temi Europa decide sempre. Solo più recente coppie gay con pensioni

Da indulto e amnistia, ad assunzione precari della scuola a riconoscimento diritti coppie omosessuali: è sempre l’Ue a decidere sulle questioni importanti e sarà così anche per novità pensioni. Le ultime notizie




Si fanno sempre più necessarie nel nostro Paese novità pensioni capaci non solo di ammorbidire i requisiti di accesso alla pensione che con la legge attuale sono diventati decisamente rigidi alzando l’età per tutti, uomini e donne, e indistintamente, ma anche di rilanciare l’occupazione. Le ultime notizie in merito, infatti, non sono decisamente positive, seppur si sia registrato un lieve miglioramento, ma servono cambiamenti che incidano in maniera profonda e radicale sulla questione e le modifiche alle pensioni sarebbero un buon punto di partenza. Riuscendo, infatti, ad approvare piani di prepensionamento, seppur a fronte di penalizzazioni per il lavoratore stesso, si creerebbero nuovi posti (lasciati liberi dai lavoratori più anziani) per i più giovani.

Inoltre, le penalizzazioni richieste potrebbero, sul lungo periodo, rappresentare dei  risparmi per lo Stato. Permettere, dunque, di andare in pensione prima a chi non riesce a maturare i requisiti oggi richiesti, potrebbe essere particolarmente vantaggioso sia in termini occupazionali che di risparmi. E questo è ciò su cui hanno intenzione di puntare il presidente dell’Inps Boeri e il commissario per la spending review Gutgeld per convincere l’Europa a dire sì.

Da sempre, infatti, si dice contraria a modifiche sulle pensioni italiane, essendo molto attenta alla tenuta dei conti pubblici e vedendo nella legge in vigore l’unica capace di assicurare sostenibilità finanziaria in questo momento di crisi, e ormai si sa, è sempre l’Europa a decidere.

E per comprenderlo ancora meglio, basta fare un passo indietro e, per esempio, ricordarsi quanto sta avvenendo con le misure di indulto e amnistia, ancora in discussione proprio perché tempo fa è arrivato un plauso dall’Ue sulle misure del decreto svuotacarceri del ministro della Giustizia Orlando che ha contribuito a diminuire l’emergenza carceraria, anche se la situazione reale interna, come spesso denuncia il Sappe, è ben diversa. Stesso discorso per quanto riguarda la legge sull’immigrazione, sulla scuola, considerando che le assunzioni dei precari sono state praticamente imposte dall’Ue che l’anno scorso ha condannato l'Italia per la violazione della Direttiva 1999/70/CE e giudicato illegittima la reiterazione, da parte della Pubblica amministrazione, dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi.

Ora è arrivato l’ultimo pronunciamento sul necessario riconoscimento dei diritti civili delle coppie omosessuali ed è solo l’ultima decisione imposta che dimostra come sia sempre e soltanto l’Ue a decidere sulle questioni importanti. 

A questi fatti reali, si aggiunge anche quello che appena dall’Ue si alza qualche monito, subito l’Italia risponde, ma se allarghiamo lo sguardo oltre confine ci potremmo rendere conto di come la situazione sia diversa altrove. Innanzitutto si sta discutendo in queste settimane di assegno universale o salario minimo, quando in quasi tutti gli altri Paesi europei esiste già, ma lo stesso Renzi fa sapere che temporeggia perché è l'Europa a dire di sfruttare al meglio i fondi a disposizione. E questo rappresenta una sorta di ‘sottomissione’ da cui difficilmente ci si riuscirà a slegare, il che comporterà ritardi su ogni tipo di intervento necessario ma che l’Ue non appoggia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il