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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: precoci e usuranti solo 300 in pensione. Leggi INPS, Pd, Lega, M5S da rifare

Non c’è alcuna novità pensioni dedicata alle categorie specifiche di lavoratori, come precoci e usuranti e ultimi dati Inps: la situazione attuale




Non c’è alcuna novità pensioni dedicata alle categorie specifiche di lavoratori, come precoci e usuranti, che sono stati fortemente penalizzati dall’attuale legge pensionistica. Fino a qualche tempo fa, l’attenzione era particolarmente puntata a queste categorie di persone, ma negli ultimi mesi sembrano essere stati dimenticati: il presidente dell’Inps Boeri, durante la presentazione del suo piano pensioni alla Camera, non ne ha fatto accenno e nulle sono state le leggi proposte negli ultimi tempi dai diversi partiti politici, da Pd, a Lega, M5S e Forza Italia in merito.

Solo il presidente della Commissione Lavoro Damiano continua a rilanciare sulla necessità di definire soluzioni per queste persone che hanno forti difficoltà a raggiungere i requisiti pensionistici imposti dall’attuale legge. E, infatti, diminuisce il numero delle pensioni degli usuranti liquidate a causa dei requisiti decisamente troppo penalizzanti, secondo quanto emerso dalla relazione annuale sull'andamento dei conti dell’Inps. I dati sono piuttosto chiari ed esplicativi: se nel 2011 sono state accolte 2.857 posizioni solo nella gestione Inps ed ex Enpals, dal primo gennaio 2012, il numero delle pensioni liquidate è sceso addirittura a circa 300 prestazioni, calo ovviamente dovuto all'inasprimento dei requisiti per l'accesso alla pensione.

Sempre secondo quanto comunicato dall’Inps, aumentano le domande di pensione anticipata nel primo semestre del 2015sia nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, nel quale la percentuale sul totale delle decorrenti passa dal 22% del 2014 al 34% del 2015, sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi, dove tale percentuale passa dal 17% al 25%.

Si tratta di un aumento dovuto, secondo l'Inps, dal blocco dei pensionamenti di anzianità con l’incremento dei requisiti contributivi per il diritto alla pensione anticipata, per cui solo ora alcuni soggetti hanno potuto raggiungere la maggiore anzianità richiesta per questo tipo di trattamento. La nuova legge pensionistica ha, infatti, introdotto la pensione anticipata al posto della pensione di anzianità, che fino al 2011 veniva liquidata o con 40 anni di contributi o con il sistema delle quote. Dal 2012 poi i requisiti si sono decisamente irrigiditi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il