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Pensioni novità positive, negative settimana, riforma finanziaria, indulto, riforma pubblica amministrazione: novità oggi martedì

Le novità del governo Renzi ad oggi martedì 28 luglio tra possibili novità in prossima Manovra Finanziaria, nuova riforma della P.A. in discussione al Senato e novità Finanziaria d’autunno.




Dopo che a inizio settimana alcune leggi sembravano di imminente approvazione, è ancora delusione e nessuna novità ad oggi martedì 28 Luglio 2015 concreta e probabilmente nessune altre notizie positive arriveranno tanto a breve. Nuovo voto sulla riforma della P.A. in Aula previsto per la prima settimana di agosto, mentre si parla degli interventi da inserire nella prossima Manovra Finanziaria e sono ancora nulle le ultime notizie sempre oggi martedì 28 luglio 2015 su quota 96 della scuola e soluzioni per l’emergenza carceraria.

Pensioni: Dopo che a inizio settimana alcune leggi sembravano di imminente approvazione, è ancora delusione. E forse nulla cambierà nemmeno con la prossima Manovra Finanziaria d’autunno. Qualche giorno fa, l’approvazione di un emendamento alla riforma della Pubblica Amministrazione sul part time per i dipendenti prossimi all’età pensionabile, che consentirebbe di passare da lavoro full time al part-time con riduzione delle ore di lavoro e della retribuzione, poi il dietrofront: passando al part time, il lavoratore dovrebbe pagarsi autonomamente i contributi, come fanno gli autonomi, condizione che chiaramente rende poco vantaggiosa la norma, bloccando ancora nuovi accessi nel mondo del lavoro ai più giovani. Blocco dal Mef anche sul contributivo donna su cui, però, tutti sono d’accordo. E a inizio settimana, la Camera ha chiesto all’Inps di cancellare le circolari che impediscono alle donne lavoratrici di andare in pensione prima, a 57 anni, 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e assegno calcolato con sistema contributivo; e per l’assegno universale. Eppure le risorse ci sarebbero. Discussioni in corso anche sull’assegno universale che, dopo essere stato inserito nel piano pensioni di Bori, e quindi quasi in dirittura d’arrivo, poichè limitato solo agli over 55 che perdono il lavoro, ha creato dibattiti tra chi invece, come il M5S, vorrebbe estenderlo a tutti. Intanto in alcune regioni, come Molise e Friuli Venezia Giulia è già stato approvato. Probabile rinvio anche per la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, tra le misure del piano Boeri, e che sembrava il primo punto da attuare considerando che sarebbe una misura a costo zero. Nulla di buono nemmeno per la quota 100, già bocciata da Boeri perché troppo costosa. E forse si prospetta un passo indietro anche su quegli interventi e tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità e cumulo al vaglio dei commissari della spending review e del premier Renzi stesso. Nessuna buona prospettiva, dunque, per quella Manovra Finanziaria d’autunno da tanti attesa proprio per eventuali novità pensioni che molto probabilmente non arriveranno. E tutto potrebbe essere rimandato al 2016. Prima però potrebbe arrivare una legge povertà.

Riforma Pubblica Amministrazione: La riforma della P.A. si prepara a tornare in Aula la prima settima di agosto, intanto la commissione Affari Costituzionali al Senato ha bocciato le pregiudiziali di costituzionalità sulla riforma P.A. sollevate dalla Lega durante l’esame del testo in terza lettura. Il ministro della P.A. Madia ha precisato che il termine per presentare gli emendamenti in commissione scade martedì prossimo, 28 luglio. Ma l’orientamento di governo e maggioranza è quello di non modificare il provvedimento per consentire il via libera definitivo da parte del Senato entro la prima settimana di agosto. Al momento, il testo della riforma della P.A. prevede un riordino complessivo dell’apparato pubblico, dalla dirigenza, con incarichi a tempo e valutazioni del merito, alle partecipate, dal Corpo forestale dello Stato, che sarà accorpato in un’altra forza di polizia mantenendo però le peculiari funzioni, alle Camere di Commercio, che passeranno da 105 a 70. Previsto un rafforzamento del ruolo di Palazzo Chigi, novità per le amministrazioni centrali dello Stato e il passaggio del Pra (il Pubblico registro automobilistico) al ministero dei Trasporti, da cui dipende la motorizzazione civile.
 
Quota 96: Ancora nulle le novità per i quota 96 della scuola: nessuna soluzione per i 4mila lavoratori della scuola né nella riforma della Scuola né nella riforma della P.A. e tutto viene ancora rimandato. Incerti i tempi in cui la questione tornerà in discussione ma di certo c’è dal primo settembre i docenti interessati torneranno in cattedra.
 
Indulto e amnistia: I numeri sul sovraffollamento carceraria continuano ad essere allarmanti, le condizioni di vita nelle celle drammatiche e i tentativi di suicidio si susseguono: sono tutti segnali di un’emergenza che non accenna a risolversi, contrariamente a quanto dichiarato finora dal ministro della Giustizia Orlando. Queste situazioni riportano alla luce la necessità di decidere in fretta sulle misure di indulto e amnistia che, secondo molti, Radicali in primis, rappresenterebbero l’unica possibilità di risolvere immediatamente questa condizione di emergenza di vita nelle nostre strutture penitenziarie.

Riforma Manovra Finanziaria: In vista delle vacanze estive ormai alle porte di inizia a parlare seriamente degli interventi che potrebbero rientrare nella prossima Manovra Finanziaria d’autunno. Si prospettano, innanzitutto, importanti novità per le partite Iva, con la riforma del Regime dei Minimi. L’intenzione p quella di confermare il regime forfettario 2015, ma con qualche modifica, a partire dall’eliminazione totale nel 2016 del regime dei minimi. Le principali modifiche per le partite Iva dovrebbero riguardare i diritti in caso di malattia e di maternità e la revisione delle aliquote per la contribuzione nella Gestione Separata che attualmente sono ritenute troppo esose e penalizzanti per i professionisti senza Cassa rispetto agli altri lavoratori autonomi. Tra le proposte al vaglio, quella di Cesare Damiano che chiede di bloccare il previsto aumento dal 27 al 33% dell’aliquota contributiva, ma ridurla gradualmente al 24%, al livello di quella degli altri lavoratori autonomi;   un miglioramento delle indennità di malattia e di maternità e la ristrutturazione degli ammortizzatori sociali come integrazione al reddito nei periodi di totale mancanza o scarsità di lavoro; e propone un regime dei minimi che favorisca la fase di start-up con un’aliquota del 5% per i primi 5 anni e del 15% per quelli successivi, con un tetto massimo di 30mila euro di ricavi annui. Secondo quanto anticipato dal premier Renzi, potrebbe essere un taglio della Tasi sulle prime case, un nuovo possibile bonus, probabilmente di 80 euro sempre, per i pensionati; e una legge anti povertà, in sostituzione di misure pensioni che modifichino i requisiti di accesso alla pensione. Previsto anche un intervento Ires e Irap e probabilmente qualcosa arriverà anche sulle unioni civili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il