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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: leggi parevano quasi fatte. Inizio settimana speranza, poi tanta delusione

Novità e passi indietro sulle pensioni in questa settimana: le ultime notizie sono ancora piuttosto confuse e ci si chiede cosa accadrà




La settimana appena conclusa si era aperta con grandi speranze per eventuali novità pensioni, poi deluse piano piano nel corso dei giorni. A fare nascere entusiasmo in tutti, il primo via libera alla riforma della Pubblica Amministrazione, in discussione al Senato, e al part time per sostenere il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni. La misura permetterebbe ai dipendenti pubblici di passare da impiego full time al part-time con riduzione delle ore di lavoro e della retribuzione, in modo da lasciare nuovi posti per i più giovani e dare nuova spinta all’occupazione.

Sembrava stesse per arrivare anche la conferma della proroga del contributivo donna, soprattutto dopo che la Camera ha chiesto all’Inps di cancellare le circolari Inps che bloccano le donne lavoratrici verso il pensionamento anticipato a 57 anni, 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e assegno calcolato con sistema contributivo. A distanza di solo qualche giorno però, tutto è venuto meno, a partire da un dietrofront sul part time, per cui è stato previsto, contrariamente alla proposta del ministro Madia stesso,  il versamento dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori che decidono di passare al part time fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici, e così formulata, ovviamente, la misura non sarebbe certo vantaggiosa per il lavoratore più anziano che continuerebbe a lavorare, precludendo nuove possibilità occupazionali per i più giovani. E nulla si sbloccherebbe.

Dopo grande euforia, è tornata a bloccarsi anche la situazione di proroga del contributivo donna: i tecnici del Tesoro sono ancora in fase valutativa eppure le risorse economiche necessarie ci sarebbero. La senatrice del Pd Manassero ha, infatti, parlato di 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004, al momento dell'entrata in vigore del contributivo donna.

E nel corso della settimana si è continuato a parlare di assegno universale e fasce di popolazione cui destinarlo, degli incontri necessari per il presidente dell’Inps Boeri con ministri del Lavoro e dell’Economia, Poletti e Padoan, nonché con il premier Renzi per definire i dettagli del suo piano pensioni, ma nulla finora è stato fatto. Probabilmente nulla si farà fino al prossimo settembre e le speranze sono che, quanto meno, si lavori in vista della prossima Manovra Finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il