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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: cancellazione totale legge attuale sempre più richiesta non singole modifiche

Le nuove richieste pensioni sono quelle di totale cancellazione dell’attuale legge e la stessa Fornero auspica cambiamenti: le novità




Risolvere i casi sociali di esodati e quota 96 della scuola, pensare a soluzioni per i lavoratori precoci e usuranti che sono stati fortemente penalizzati dall’avvento della legge pensionistica attuale e definire misure a sostegno dei meno abbienti: finora le novità pensioni hanno riguardato esclusivamente determinate categorie di pensioni, basta ricordare, per esempio, chela Manovra Finanziaria 2014 ha previsto la cancellazione della penalizzazioni solo per i precoci che vogliono andare in pensione prima. Misura tra l’altro sperimentale fino al 2017 e non definitiva.

Tra richieste di modifica e pensioni, solo la Lega finora ha chiesto la cancellazione totale della legge attuale, tanto che mesi ha fa presentato una proposta di referendum abrogativo della legge, bocciata però dall’Alta Corte. Ora le ultime notizie confermano invece l’allargamento di questa richiesta: non solo cioè mettere a punto singoli interventi per singole categorie di lavoratori, ma cancellare una legge che, come spiegato da Renato Brunetta, ha prodotto più danni che vantaggi. Secondo il capogruppo di Forza Italia, la miglior legge pensionistica p il sistema contributivo e avere più posti di lavoro che pensionati per mantenere il sistema in equilibrio.

Della stessa opinione il governatore della Lombardia Maroni, secondo cui prima di qualsiasi intervento bisognerebbe innanzitutto abolire completamente la legge previdenziale oggi in vigore, in modo da risolvere immediatamente i drammi sociali creati e le storture che ne sono derivate.

La necessità sempre più evidente è, dunque, quella di agire ma diventa sempre più difficile considerando i diversi ostacoli che il governo Renzi deve affrontare, dal calo di consensi e fiducia dei cittadini alla mancanza di risorse economiche, alla contrarietà Ue di modifiche sulle pensioni, ma anche la difficile situazione politica interna.

Non solo infatti vi è una spaccatura tra le diverse forze politiche, ma tensioni si registrano all’interno dello stesso Pd e sembra essere venuta meno la convergenza sui diversi interventi al vaglio del governo da sempre e quando sembra che qualcosa si muova, vedasi i casi di part time e proroga del contributivo donna, accade qualcosa che blocca nuovamente tutto.

Lo stesso ministro Fornero, che ha formulato la legge tanto incriminata ha quasi chiesto scusa per la questione esodati nata in seguito alle norme previdenziali da lei introdotte, ben consapevole anche del fatto che vanno modificate soprattutto per assicurare maggiori opportunità lavorative ai più giovani. Ed è rimasta particolarmente perplessa dalla sentenza della Corte sui rimborsi ai pensionati che non hanno goduto della rivalutazione in questi anni. La perplessità deriva dal fatto che, certamente, a pagare il conto saranno ancora una volta i giovani di oggi, per cui sembrano mancare protezioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il