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Pensioni anticipate ultime notizie Renzi, Ministero Economia, Lavoro promesso schema leggi entro l'estate. E ora si va in ferie

Quali ultime notizie sulle pensioni a meno di due mese dalla presentazione della nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza?




Il conto alla rovescia è di fatto iniziato: la pausa estiva incombe, la sovrapposizione di urgenze legislative in parlamento è sotto gli occhi di tutti e sembra difficile attendersi novità sul fronte delle pensioni nel breve periodo. Il prossimo appuntamento è con la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Deve essere presentata entro il prossimo 20 settembre e contiene il quadro macroeconomico aggiornato. Ci sarà spazio per la previsione di misure sulla previdenza? Difficile immaginarlo ed ecco allora che le attenzioni si spostano sulla legge di stabilità. Il disegno di legge viene varato dal Governo entro il 15 ottobre, stessa data entro cui viene trasmesso a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio.

Alcune delle ipotesi di cambiamento sono note da tempo, come l'introduzione del prestito previdenziale per consentire il ritiro dal mondo lavoro degli over 55 disoccupati; l'estensione agli uomini del calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo che favorirebbe anche il ricambio generazionale; l'applicazione della cosiddetta quota 100 o il disegno di legge di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, che consente l'uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi secondo una tabella ragionata di incentivi e penalizzazioni sull'importo dell'assegno.

Per l'Italia è la solita corsa contro il tempo per trovare risorse. Il governo ha fissato il deficit al 2,6% del Pil nel 2015 e all'1,8% il prossimo anno, ma l'obiettivo sarebbe quello di fermarsi al 2,2% per evitare misure troppo restrittive. Per l'Unione Europea un Paese con un rapporto tra deficit e Pil sotto il 3% può rallentare la corsa verso il pareggio, purché la crescita sia negativa o inferiore al potenziale. Per il prossimo anno Bruxelles ha previsto un'espansione rispetto a una crescita potenziale di -0,1%. Per l'Unione Europea l'evoluzione del ciclo economico può essere una circostanza attenuante nel valutare l'andamento del deficit. Lo sguardo dell'esecutivo comunitario è rivolto anche all’elevato debito pubblico dell'Italia, oggetto di particolare monitoraggio per squilibrio eccessivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il