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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: novità quota 100, contributivo, mini pensione, assegno universale della settimana

Nuova riunione giovedì 30 luglio in Commissione Lavoro su questione pensioni, mentre in settimana si è continuato a discutere di quota 100 e proroga contributivo donna: le novità




Mentre le novità parlano di una nuova riunione, fissata per giovedì 30 luglio, in Commissione Lavoro per tornare a discutere di questione pensioni, la scorsa settimana è stata piuttosto intensa anche se le ultime notizie confermano che non c’è stato alcun sostanziale cambiamento concreto. Tutto ancora vago, tutto ancora molto confuso e, alle soglie della pausa estiva, sembra ormai impossibile che possano essere definite eventuali modifiche alla legge attuale da inserire nella prossima Manovra Finanziaria. Ma questa era una previsione già annunciata: gli ostacoli delle scarse risorse economiche e della contrarietà dell’Ue a modifiche pensionistiche hanno finora sempre stoppato ogni novità.

Così come è stata bocciata già tempo fa dal presidente dell’Inps Boeri il piano di prepensionamento con quota 100 perché troppo costoso. Si tratta, però, di un meccanismo che è sempre stato considerato il più fattibile sia perché rispetto ad altri, come mini pensione, permetteva al lavoratore di scegliere effettivamente quando andare in pensione, sia perché sarebbe stato, in fin dei conti, a costo zero, recuperando le risorse impiegate inizialmente dalle penalizzazioni imposte ai lavoratori. Ma l’idea al momento è tramontata.

Continua, intanto, la discussione sua proroga del contributivo donna: la Camera ha chiesto all’Inps di cancellare le circolari Inps che bloccano le donne lavoratrici verso il pensionamento anticipato a 57 anni, 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e assegno calcolato con sistema contributivo; ed è stato smentito il problema della mancanza di soldi, che ha portato finora i Tecnici del Tesoro e la Ragioneria di Stato a dire no alla proroga.

Secondo la senatrice del Pd Manassero, si potrebbero impiegare per la proroga del regime quei 976 milioni avanzati dal miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per il via al contributivo donna, ma il MEF ritarda nel dare il via libera. In discussione anche l’assegno universale, o meglio, le fasce di popolazione cui destinarlo. Nel suo piano pensioni, infatti, il presidente Boeri l’ha presentato per gli over 55 che perdono il lavoro e non possono ancora andare in pensione ma altre forze politiche, a partire dal M5, chiedono di estenderlo a tutti, e a muoversi in tal senso sono state le singole Regioni.

In Lombardia il governatore Maroni ha annunciato che entro fine anno avvierà l'assegno universale per i residenti nella Regione da almeno 5 anni; mentre la governatrice del Friuli Venezia Giulia Serracchiani, ha già dato il via libera, prevedendo l’erogazione di 550 euro al mese per un massimo di due anni a chi è residente nella Regione da almeno due anni e ha un Isee inferiore ai 6.000 euro annui.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il