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Pensioni ultime notizie Renzi inizio piano come previsto con Boeri con cancellazioni agevolazioni fisco, riordino e tagli

Nuovo piano tagli alle agevolazioni fiscali previsti nella prossima Manovra Finanziaria e conseguenze pensioni: le novità e ultime notizie




Le misure della prossima Manovra Finanziaria 2016 saranno definite il prossimo mese di settembre ma le novità parlano di diminuzione delle tasse a fronte di tagli alla spesa pubblica, a partire dalla sanità. Secondo le ultime notizie, l’ipotesi di lavoro sarebbe quella di un intervento da 1-1,3 miliardi, con un riordino delle agevolazioni fiscali, per evitare futuri accavallamenti di scadenze fiscali per le quali viene richieste sempre una proroga ormai, alla cancellazione di tutte le tasse sulla prima casa, poi, come annunciato dal premier Renzi, nel 2017 toccherà all’Ires e nel 2018 agli scaglioni Irpef e alle pensioni minime.

A questi interventi fiscali si accompagnerà una spending review che prevede anche il riorganizzazione delle tax expenditures, con abolizione delle agevolazioni fiscali. Ma non c’è da stupirsi, considerando che da settimane si parla di un piano delle detrazioni fiscali al vaglio dei tecnici della spending review. Dovrebbero essere toccati il settore dei trasporti e dell’agricoltura, che secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), varrebbero rispettivamente 3,5 e 1,7 miliardi.

Toccati anche edilizia e mercati immobiliari, da cui si ricaverebbero, 12,9 miliardi di mancato gettito, mercati finanziari e assicurativi (7 miliardi), trasporti (3,5 miliardi per il complesso di quelli aerei, autotrasporto, marittimi e ferroviari), sanità (3,1 miliardi) e agricoltura (1,7 miliardi). Un taglio alle agevolazioni fiscale sarebbe generale senza colpire, cioè, nessun particolare settore. Nessun riferimento particolare nel Def alle pensioni, in realtà i tagli sulle pensioni ci sono già. E il piano di rinnovamento previdenziale rallenterebbe ancora.

Al momento, le intenzioni di Renzi, d’accordo con Boeri e Gutgeld, sono quelle di intervenire, infatti, con tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità, con ricalcolo contributivo per ristabilire equità sociale e recuperare nuove risorse per permettere poi l’applicazione di piani di prepensionamento. Per ulteriori modifiche pensionistiche mancano i fondi mancanti: servirebbero, infatti, oltre 10 miliardi di euro per le coperture, risorse di cui il governo non dispone, considerando che sono disponibili solo i soldi necessari per gli interventi necessari da inserire nella prossima Manovra Finanziaria, e che servono le risorse per risolvere problemi prioritari (e imposti dall’Alta Corte) come il risarcimenti ai pensionati e gli aumenti degli stipendi degli statali. Tutto questo indica, dunque, la strada di quel decreto previdenza che, come si è ormai ben capito, arriverebbe prima dei cambiamenti sulle pensioni.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il