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Pensioni ultime notizie Renzi: indicazioni quota 100,assegno universale su riforma o leggi dopo o prima 2018 Boeri,Poletti, Renzi

Misure nuova Manovra, decreto previdenza e forse nessuna novità pensioni entro la fine dell’anno: tutto rimandato dal 2016. La situazione attuale




Nessuna nuova legge, com’era stato annunciato settimane fa dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, è realmente pronta da essere presentata, e discussa, al governo subito dopo l’estate in modo da rientrare ella prossima Manovra Finanziaria. E le ultime notizie sembrano confermare che nella prossima Manovra non vi sarà alcun intervento sulle pensioni. Anche se non è una novità inaspettata, considerando che da mesi ormai si parla del problema della mancanza di risorse tali da gestire ogni situazione e definire qualsiasi modifica. Dalle ultime dichiarazione di premier Renzi, presidente dell’Inps Boeri, ministri di Economia e Lavoro Padoan e Poletti non emerge alcuna chiarezza se non, infatti, quella della difficile situazione dei conti da gestire per approvare modifiche.
 
Tutto forse rimandato al 2016 o ancora, come lasciato intendere dal premier Renzi, al 2018. Tre, in particolare, le motivazioni che bloccherebbero al momento interventi sulle pensioni: dal calo di consensi nei confronti del governo, per cui è necessario fare qualcosa di positivo per riconquistarli; alla mancanza di soldi; all’ostacolo Ue.

Si tratta di impedimenti che stanno rendendo particolarmente difficile raggiungere il traguardo del cambiamento e ogni piano, nonostante ben definito, sembra stia venendo meno, principalmente proprio quelli di prepensionamento da tutti richiesto e da tutti atteso. Troppo costosi, però, al momento, da quota 100, a mini pensione, a piano Damiano-Baretta di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti.

Ma se si dovessero realizzare i programmi di lavoro ad oggi: dopo l’estate si lavorerà per le misure da inserire nella prossima Finanziaria, quindi sarà la volta di una legge povertà o decreto previdenza, decisamente ormai più certo come intervento rispetto alle modifiche dell’attuale legge e che dovrebbe contenere misure a sostegno della povertà, quindi sarà la volta della presentazione della Manovra stessa, senza dimenticare le riforme già rimandate da questo mese a dopo l’estate, a partire da quella del Senato. Non dovrebbe esserci dunque spazio per la definizione di nuove leggi per le pensioni, quindi tutto sarà nuovamente rimandato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il