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Pensioni sempre stessi ostacoli insuperabili, riforma concorrenze, quota 96. indulto, riforma Rai: novità oggi mercoledì

Le novità ad oggi mercoledì 29 luglio del governo Renzi tra continui ostacoli alla realizzazione di modifiche alla legge pensionistica attuali e ultime notizie riforme Rai e concorrenza, mentre questioni bloccate come quota 96.




Mentre continuano ad esserci ostacoli, che sembrano insuperabili, alla realizzazione di modifiche all’attuale legge pensionistiche, si continua a lavorare su nuove riforme di Rai e Concorrenza anche se le novità oggi mercoledì 29 Luglio 2015 sono piuttosto altalenanti, mentre le ultime notizie sempre ad oggi martedì confermano ancora una situazione di stallo per quanto riguarda la questione dell’emergenza carceraria e del caso dei quota 96 della scuola. Nulla di fatto ancora per loro.

Pensioni: Il governo continua, o per o meno dice, a lavorare sulla questione pensioni cercando di mettere a punto modifiche realizzabili all’attuale legge. Ma le novità continuano ad essere non troppo positive. Anzi. Sono sempre di più gli ostacoli che impediscono la messa di cambiamenti concreti. L’Ue continua ad essere contraria a modifiche e mancano i soldi, motivo per il quale Tesoro e Ragioneria di stato continuano a bloccare ogni intervento, come anche recentemente accaduto. Dopo aver bloccato da tre anni l’uscita per i quota 96 della scuola, la Ragioneria di Stato ha bloccato l’emendamento sul part time della riforma della P.A. che prevedeva il versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori che scelgono il passaggio al part time a carico dello Stato, perché troppo costoso. Il testo è stato, dunque, modificato il testo, prevedendo che sia il lavoratore stesso a versarsi i contributi previdenziali mancanti fino al raggiungimento della pensione normale. I tecnici del Tesoro continuano a bloccare anche la proroga del contributivo donna, nonostante tutti ne sono d’accordo e le risorse per rinviare questo regime ci sarebbero. Anche la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, che non richiederebbe di fondi aggiuntivi, è ostacolato dal Tesoro che sembra al momento esserne discordante.

Riforma Rai: Quest’ultima settimana di luglio si preannuncia come quella decisiva per la riforma della Rai. Nei prossimi giorni, infatti, si terrà l’esame del disegno di legge che dovrebbe cambiare l’azienda che gestisce il servizio pubblico radiotelevisivo, a partire dalla composizione dell’informazione, delle redazioni e dei collaboratori impiegati, ai ruoli della dirigenza. Sicuramente entro venerdì 31 luglio arriverà il voto definitivo, considerando che è stata accolta la proposta del senatore democratico Luigi Zanda per impegnare l’aula in maniera no stop. Al momento, comunque, sembrano esserci tutte le premesse per una larga maggioranza. Particolarmente attese le eventuali novità sul canone e sull’ipotesi di farlo pagare nella bolletta della luce.

Quota 96: Ancora nulla di nuovo (e buono) e nulla ancora ci sarà fino a dopo l’estate almeno per i quota 96 della scuola. Docenti e personale Ata interessati torneranno, dunque, in cattedra e a lavoro di nuovo, a settembre. E le speranze degli interessati di poter andare finalmente in pensione attendendo una correzione all’attuale legge stanno sempre più tramontando.

Indulto e amnistia: Riprende domani, martedì 28 luglio in Commissione Giustizia al Senato l’esame dei ddl sulle misure di indulto e amnistia presentati dai relatori Falanga e Nadia Ginetti, per porre finalmente fine, o cercare, ai problemi che continuano ad essere denunciati nelle strutture carcerarie italiane, soprattutto in questo periodo di forte caldo. Secondo i deputati “L’ondata di calore che costantemente da oltre un mese, interessa l’intero territorio nazionale, sta causando gravi disagi all’interno delle strutture carcerarie, con conseguenti difficoltà fisiche dei detenuti negli spazi detentivi, dal punto di vista della vivibilità e conseguentemente anche della salute; al riguardo, l’interrogante segnala, che i recenti casi di suicidio all’interno del carcere Regina Coeli di Roma di due detenuti, a cui si associa anche il decesso di un altro avvenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano, a causa di un infarto, s’inquadrano all’interno di una serie di concause fra le quali, oltre al numero degli agenti penitenziari, sotto organico e alla presenza insufficiente di psicologi per l’assistenza dei detenuti, si segnala anche e soprattutto il perdurare del’emergenza caldo che ha fatto aumentare in modo significativo le segnalazioni di sofferenza e preoccupazione da parte dei detenuti, dei loro familiari e dei legali”.

Riforma Concorrenza: Grande confusione sul Ddl Concorrenza tra emendamenti esclusi e riammessi. È stato riammesso l'emendamento al ddl concorrenza che esclude le banche dall'attività di intermediazione immobiliare, presentato dall'on Catia Polidori, mentre i consumatori protestano  i nuovi emendamenti al ddl concorrenza che escludono le banche dall’intermediazione immobiliare. L’Unione Nazionale Consumatori chiede il ritiro del ddl, mentre il Movimento Difesa del Cittadino denuncia che “si rischia di rottamare quello che funziona”. “Chiediamo il ritiro del ddl concorrenza”. Per l’associazione è una concessione agli agenti immobiliari che finisce per limitare la concorrenza. Appello anche dalla Parafarmacie sull'emendamento che prevede l'ingresso di grandi società di capitale nel settore delle farmacie. Secondo il presidente Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta, “l'ingresso del capitale è semplicemente un grande favore ai grandi gruppi industriali. Non seguire nessuna delle indicazioni dell'Antitrust e, viceversa, lasciare entrare il capitale nelle Farmacie contingentate da una pianta organica, non è favorire la concorrenza ma creare oligopoli, probabilmente in mano a capitali esteri: in un contesto di accesso alla professione come quello italiano, dove il numero di farmacie è massimo per abitanti e non minimo, dove c'è l'ereditarietà di una concessione statale vinta per concorso e dove il farmacista collaboratore è assunto con contratti da 7,2 euro l'ora, è molto grave “.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il