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Ultime notizie pensioni anticipate: oggi giovedì Commissione Parlamento 30 Luglio. Cosa sarà discusso, temi afforntati

Ci sono anche le pensioni al centro della riunione di giovedì della commissione Lavoro alla Camera dei deputati. Quali novità e ultime notizie?




Si torna a parlare di welfare e pensioni in sede di commissione Lavoro alla Camera dei deputati. L'appuntamento è fissato per giovedì 30 luglio 2015 e al centro della discussione ci sarà anche la proposta di Roberto Simonetti (Lega) di trovare una soluzione sui cosiddetti quota 96 del settore scolastico, i ferrovieri, i lavoratori che hanno maturato 15 anni di contributi entro il dicembre 1992, i lavoratori della cassa edile e i cosiddetti quindicenni. A presiedere i lavori ci penserà Cesare Damiano, della minoranza dem, la cui figura e sempre più centrale nel cercare di mediare tra le tendenze riformiste e quelle più caute del governo Renzi.

Lo stesso Damiano ha messo la firma sulla proposta dell'uscita dal mondo del lavoro a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% per chi sceglie di uscire con qualche anno di anticipo. Verranno comunque riprese in considerazione le soluzioni dell'applicazione di quota 100 ovvero della somma di età anagrafica e di anni di contribuzione da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, declinata con molte sfumature, e della staffetta generazionale. Resta come al solito da capire quali sono i margini economici di manovra concessi al governo per cambiare le pensioni.

Di positivo ci sono le buone notizie che arrivano dal rapporto Afo 2015-17, elaborato dall'Abi con gli economisti degli uffici studi delle principali banche in Italia. La previsione, da un lato, conferma l'uscita della nostra economia dalla recessione e, dall'altro, prefigura l'avvio di un processo di convergenza della nostra performance verso quella media dell'area euro, fatto che non si verificava dall’inizio del nuovo millennio. Se infatti quest'anno, data la pesante eredità della recessione, la crescita del Pil dovrebbe essere di 7 decimi di punto, nel biennio 2016-17 un insieme di favorevoli condizioni dovrebbe portarci a uno sviluppo stabile dell'1,6% annuo: tra queste, il buon apporto delle esportazioni e il determinante contributo della domanda interna.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il