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Pensioni Giovedì Commissione temi trattati, riforma enti locali, quota 96, amnistia, riforma sanità: novità mercoledì oggi

Le novità ad oggi giovedì 30 luglio del governo Renzi tra ultime notizie riforma enti locali e pensioni, nuovo piano tagli alla sanità e debutto ufficiale della nuova versione del sistema operativo Windows 10.




Facciamo il punto delle novità ad oggi giovedì 30 Luglio 2015, giorno in cui torna a riunirsi la Commissione Lavoro per discutere ancora di pensioni anche se non si attendono particolari novità. Tra le altre ultime notizie di oggi confermato il passaggio, con tagli alla sanità, del decretoenti locali e del prossimo ddl sanità. Poco di nuovo per amnistia, indulto e quota 96.

Pensioni: Giovedì prossimo 30 luglio si riunisce di nuovo la Commissione Lavoro per discutere di pensioni e modifiche previdenziali anche se le novità saranno probabilmente nulle, come emerso anche dalle precedenti riunioni così come dagli altri incontri tenutisi tra ministro del Lavoro Poletti e sindacati. Ai sindacati, il ministro Poletti ha nuovamente ribadito che il governo sarebbe a lavoro su nuove proposte di modifiche alle pensioni, eppure le ultime notizie confermano che al momento quelle leggi che avrebbe dovuto presentare al governo prima dell’estate in modo da discuterne subito dopo e inserirle nella prossima Manovra Finanziaria d’autunno, non ci sono. La leader della Cgil Susanna Camusso, insiste sulla necessità di cambiamenti perchè “Non si può andare in pensione solo a 67 anni, ci vuole flessibilità senza grandi penalizzazioni”. I sindacati vogliono modificare l’attuale legge, modificando i requisiti di accesso alla pensione, partire dai 62 anni senza penalizzazioni, o con quota 100, e chiedono l’uscita per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi. Si discuterà, probabilmente, di nuovo di piani pensioni già presentati, come quello del capogruppo della Lega alla Camera Fedriga che ha rilanciato sull’uscita con quota 100, in modo da lasciare al singolo lavoratore la decisione di quando andare in pensione. Ma a differenza del piano Damiano, di uscita a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 anni con 39 di contributi e così via, la proposta di quota 100 avanzata dalla Lega è quella dell’onorevole Prataviera che prevede il raggiungimento di un minimo di 35 anni di contributi versati o un'anzianità anagrafica di almeno 58 anni, permettendo, invece, di scegliere di andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via. Ma in discussione dovrebbe tornare anche la proroga del contributivo donna. I deputati Merlo e Borghese hanno presentato, infatti, una nuova interrogazione al ministro del Lavoro Giuliano Poletti per risolvere questa questione una volta per tutte, visto che, come specificato dalla senatrice del Pd Manassero, ci sarebbero anche le risorse economiche disponibili, cioè quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004, al momento dell'entrata in vigore del contributivo donna.

Riforma enti locali: Il governo ha chiesto oggi 28 luglio il voto di fiducia al Senato sul decreto legge enti locali. Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme, ha posto la fiducia su un maxi emendamento parlando nell'aula di Palazzo Madama. Lo stesso decreto prevede, tra l'altro, tagli alla sanità di 3,2 miliardi di euro. Respinte inoltre le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni. Il decreto deve essere ora convertito in legge entro il 18 agosto, pena la decadenza del provvedimento.

Windows 10 uscita versione ufficiale: Da domani, mercoledì 29 luglio, si potrà scaricare la nuova versione del sistema operativo di Microsft. Potrà essere installato su dispositivi Windows 7, Windows 8.1 e Windows Phone 8.1 e in maniera gratuita, ma solo per il primo anno. Per procedere all’aggiornamento di Windows 7 e 8 con il 10 ci sono due possibilità: acquistare un nuovo dispositivo Windows 8.1 e aggiornarlo gratuitamente a Windows 10 o prenotare un aggiornamento gratuito per un PC Windows 7 o Windows 8.1, ma non tutti i dispositivi supporteranno tutte le funzionalità di Windows 10. Per installare Windows 10 sui dispositivi più recenti, ci potrebbero volere 20 minuti, mentre per quelli più vecchi potrebbe servire anche più di un’ora. E se si possiede un dispositivo con Windows 7 o 8 è consigliabile procedere all’aggiornamento di Windows 10. Sette in tutto le versioni di Windows 10 disponibili: Windows 10 Home per i singoli consumatori, Windows 10 Mobile per smartphone e tablet, Windows 10 Pro per le aziende, Windows 10 Enterprise per le aziende di maggiori dimensioni, Windows 10 Education per scuole (dirigenti, insegnanti e studenti e personale amministrativo), Windows 10 Mobile Enterprise, e Windows 10 IoT Core. Per scaricare e installare Windows 10 su Pc è necessario che integri un processore da 1 GHz o superiore o SOC, RAM da 1 GB per sistemi a 32-bit o da 2 GB per sistemi a 64 bit, spazio su disco rigido pari a 16 GB per sistemi a 32 bit e pari a 20 GB per sistemi a 64 bit, scheda video directX 9 o versioni successive con driver WDDM 1.0, schermo 1.024 x 600 pixel. Per Windows 10 Mobile su smartphone e tablet, il dispositivo deve avere, invece, un display con diagonale tra 3 e 7.99 pollici con risoluzione minima pari a 800 x 480 pixel, 4 GB di storage e 512 MB di RAM, fotocamera posteriore VGA. Due le versioni di Windows 10 per i computer: Windows 10 Home e Windows 10 Pro, entrambe disponibili per PC desktop, portatili, e tablet. Tra le novità più attese di Windows 10, il ritorno del menu Start all’avvio.

Indulto e amnistia: Il problema del sovraffollamento carcerario continua a farsi sentire e a dimostrare le condizioni di vita ancora drammatiche all'interno delle strutture carcerarie italiane il crescente numero di tentativi di suicidi e delle aggressioni da parte dei detenuti nei confronti di agenti penitenziari. Dal primo gennaio ad oggi, secondo la denuncia del segretario generale della Uilpa Penitenziari, Eugenio Sarno, il numero di agenti penitenziari aggrediti da detenuti è salito a 204. Si continua, tuttavia, a discutere senza raggiungere una decisione reale e concreta dei  quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia per i detenuti, ad esclusione, ovviamente, di quelli colpevoli di delitti gravi di particolare allarme sociale come l'associazione mafiosa, terrorismo, omicidio, pedofilia.

Quota 96: Continua ad essere bloccata la questione dei quota 96 della scuola per cui non esiste ancora un piano definito di pensionamento. Nonostante i nuovi emendamenti presentati alla riforma della Scuola, nulla in merito è stato discusso e nulla rientra neanche nella riforma della P.A. Tutto, quindi, ancora rimandato e non si sa a quando.

Riforma sanità tagli: “Nessun taglio alla Sanità ma misure di efficientamento che porteranno dei risparmi da reinvestire nel settore. Voglio dire con chiarezza che sono contraria a nuovi tagli al Servizio sanitario. I risparmi non sono tagli” ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, smentendo le indiscrezioni delle ultime ore. La Lorenzin ha precisato che “Dalle misure del Patto, ribadisce il ministro, possono venire dieci miliardi di euro in 3-4 anni mentre inappropriatezza prescrittiva e medicina difensiva pesano per ben 13 miliardi l'anno. Cifre che una volta recuperate dovevano servire per l'ammodernamento della Sanità, ma che secondo Gutgeld possono essere utilizzate per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica”. Eppure solo poco prima si era parlato proprio di un piano di tagli alla sanità del valore di circa 10 miliardi per coprire le misure della prossima Manovra Finanziaria. I provvedimenti toccheranno i cittadini, dal taglio delle prestazioni specialistiche, come visite, esami strumentali e di laboratorio non necessarie, alla definizione di una analisi e approfondimenti necessari, e se si ha la necessità di fare esami che non rientrano in questa lista, ogni cittadino dovrà pagare di tasca propria; i medici, per cui saranno previsti tagli agli stipendi se prescrivono troppe analisi e controlli non necessari; e gli ospedali, che dovranno equilibrare la gestione economica nell'arco di un determinato numero di anni, come spiegato dal commissario Gutgeld.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il