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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: resoconto Commissione Parlamento. Delusione su tutti i fronti. Mai parlato pensioni

Proroga contributivo donna, questione quindicenni, caso quota 96 della scuola: i temi pensioni in discussione domani in Commissione Lavoro e novità possibili




AGGIORNAMENTO: Come è andata (o meglio non è andata) le novità e ultime notizie di oggi sulla riforma pensioni nella Commissione Parlamentare e l'incontro che ci doveva essere giovedì 30 luglio le abbiamo visto qui in questo articolo diretto

Domani, giovedì 30 luglio, è in programma una nuova riunione della Commissione Lavoro: le novità confermano che saranno nuovamente protagonista della discussione pensioni e modifiche necessarie e il dibattito si concentrerà probabilmente sulla necessità di proroga del contributivo donna, ma anche su temi di quindicenni, esodati e quota 96 della scuola. Si tratta infatti di questioni sociali, nate da errori di formulazione dell’attuale legge previdenziale e che meritano di essere, finalmente, risolti. Nell’attesa che il ministro del Lavoro Poletti definisca quelle nuove leggi annunciate, ma già in ritardo, i sindacati continuano a chiedere maggiore flessibilità a partire dai 62 anni senza penalizzazioni sull’assegno finale, o con quota 100, l’uscita per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi, e soluzioni definitive per gli esodati.

All’esame della Commissione Lavoro di domani, forse il piano pensioni del capogruppo della Lega alla Camera Fedriga di uscita prima con penalizzazioni con quota 100 che, a differenza del piano Damiano, di uscita a 60 anni di età con 40 di contributi, 61 anni con 39 di contributi e così via, prevede, però, il raggiungimento di un minimo di 35 anni di contributi versati o un'anzianità anagrafica di almeno 58 anni, permettendo di scegliere di andare in pensione a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, 37 di contributi e 63 di età, e così via.

Ma non solo: il deputato della Lega Nord Simonetti ha fatto sapere all'esame della Commissione potrebbe esserci anche la proposta di legge che consentirebbe di garantire il settimo provvedimento di salvaguardia agli esodati. Un ritorno per loro alle vecchie regole pensionistiche?

La proposta per la settima salvaguardia degli esodati oltre che dalla Lega è stata sottoscritta anche da altri partiti e, così come definita, permetterebbe anche di risolvere la questione del pensionamento degli insegnanti e del personale Ata di quota 96. Obiettivo della Lega è quello di estendere la settima salvaguardia in favore dei lavoratori che avevano 15 anni di contributi prima del 1992.

In discussione anche la questione della proroga del contributivo donna, rilanciata già dalla deputata del Pd Gnecchi. Ad affiancarla nella sua ‘battaglia’ per il raggiungimento di questo slittamento, i deputati Merlo e Borghese che hanno presentato una nuova interrogazione al ministro del Lavoro Poletti proprio per chiedere un rinvio di questo regime. E se finora, a bloccarlo è stata la mancanza di risorse, ora la senatrice del Pd Manassero ha chiaramente spiegato che potrebbero essere impiegati i 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per il via a questo regime.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il