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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi:quota 100,assegno universale danneggiati pure da leggi pensioni obbligatorie costose

Spese e costi inaspettati per governo Renzi che bloccano novità pensioni: la situazione attuale e partite da chiudere. Ultime notizie




La questione delle modifiche necessarie all’attuale legge previdenziale tiene banco ormai da mesi, forse anche da oltre un anno, e nonostante se ne discute costantemente e si avanzino nuove proposte, le novità reali sono piuttosto scarse e le ultime notizie non sembrano far prevedere nemmeno nulla di buono. La situazione è la seguente: l’attuale legge è stata formulata in condizioni economiche particolari, pensata, nella sua rigidità, proprio per garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in un momento di crisi chiedendo molti sacrifici a lavoratori e pensionandi. Ne pagano le conseguenze anche i pensionati, i cui assegni sono davvero minimi in certi casi.

E’ stata aumentata l’età pensionabile per tutti, destinata, tra l’altro, ad aumentare ogni due anni, ancora, per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, sono state penalizzate categorie di lavoratori prima tutelate, come precoci e usuranti, e ne sono nati casi sociali, come esodati e quota 96 della scuola. E da sempre si cerca di risolvere questa situazione generale: è vero, infatti, che la legge attuale ‘lacrime e sangue’ è stata formulata con determinati obiettivi (raggiunti tra l’altro visto che è l’unica che garantisce sostenibilità economica) ma è anche vero che ha colpito duramente le persone ed è arrivato il momento di fare qualcosa di concreto.

Il problema è che ogni piano di modifica presentato e al vaglio del governo, pur se definito nel dettaglio, è bloccato: fermo il piano di uscita con quota 100, fermo il piano Damiano-Baretta di pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, fermo quello di mini pensione, e limitato l’assegno universale solo agli over 55. E il motivo di queste limitazioni? La mancanza di risorse necessarie che siano abbastanza tanto per attuare queste modifiche quanto per risolvere questioni obbligatorie che, inaspettatamente per i calcoli del governo, richiedono soldi.

Innanzitutto questione di rimborsi ai pensionati che non hanno goduto della rivalutazione dei loro assegni pensionistici in questi anni, e quindi sblocco degli stipendi degli statali, così come stabilito dall’Alta Corte. Si tratta di decisioni che bisogna necessariamente osservare e che, complessivamente, richiederanno l’impiego di miliardi di euro. A questi soldi si devono aggiungere quelli necessari per le misure della prossima Manovra Finanziaria, che dovrebbe avere un valore minimo di 25 miliardi. Secondo le ultime notizie, oltre ai 10 miliardi di tagli alla spesa già pensati per sterilizzare le clausole di salvaguardia da oltre 16 miliardi, si aggiungono adesso le risorse necessarie, almeno 5 miliardi per il 2016, per rispettare le promesse fiscali fatte dal premier Renzi, vale a dire tagli alle tasse, a partire da quella sulla prima casa dal 2016.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il