BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anticipate ultime notizie: quindicenni e contributivo donna. Al momento forti pressioni politiche, almeno in apparenza

Le ultime notizie sulle pensioni relative al contributivo donna e ai cosiddetti lavoratori quindicenni non sono incoraggianti.




ACi sono almeno due questioni del dibattito sulle pensioni che presentano molto analogie con la vicenda dei quota 96. La novità più evidente è quella relativa al cosiddetto contributivo donna. Si tratta della concessione alle lavoratrici dell'opportunità dell'uscita anticipata in cambio del calcolo dell'assegno con il meno economicamente vantaggioso sistema contributivo. La possibilità era già stata concessa in passato ma su un eventuale rinnovo si sta facendo un gran parlare ma senza giungere ad alcuna conclusione. Situazione simile per i i cosiddetti lavoratori quindicenni ovvero coloro che hanno maturato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 e possono già accedere al trattamento previdenziale di vecchiaia.

Anche in questo caso, tra proposte di legge e confronti in sede di commissione Lavoro alla Camera dei deputati, la situazione sembra ingessata. Il rischio concreto è di una completa paralisi dopo aver alimentato speranze. Un po' come è accaduto con i quota 96 del mondo della scuola ovvero quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico. La vicenda si sta stancamente trascinando da anni.

Alla base di questo blocco ci sono le resistenze del Ministero dell'Economia alla luce della lenta ripresa del Paese. Eppure l'indice di fiducia dei consumatori italiani nel secondo trimestre del 2015 è risultato positivo ovvero 2 punti in più rispetto allo stesso periodo del 2014. La percentuale di chi si dichiara preoccupato della sicurezza del posto di lavoro è diminuita rispetto al 2014 ed è in aumento su base annuale la quota degli italiani che pensano sia il momento giusto per fare acquisti. I dati sono dalla Global Consumer Confidence Survey realizzata da Nielsen.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il