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Pensioni ultime notizie riforma pubblica amministrazione blindata: part time e leggi anticipate fallite come previste emendamenti

Nuova delusioni per quanti attendevano novità pensioni dalla riforma della P.A.: ultime notizie e nuovo voto prima dell’estate




Nulla di positivo per quanto riguarda le novità pensioni che si aspettava dalla riforma della Pubblica amministrazione: nulla su part time e turn over e nulla sulle ricongiunzioni onerose, di cui non si parla più già dalla scorsa settimana. Le ultime notizie confermano che la chiusura della partita sulla riforma della P.A. dovrebbe essere in programma prima della pausa estiva. Il testo al momento è blindato. La Delega prevede la revisione di diverse misure, dalla novità della dirigenza pubblica, alla soppressione dei segretari comunali, alle novità sui concorsi pubblici, al passaggio delle visite fiscali dalle Asl all'Inps.

Il provvedimento prevede dirigenti licenziabili solo dopo pagella negativa, stop ai rinnovi automatici, demansionamento, polo per i concorsi pubblici, numero unico per le emergenze, riordino dell'Avvocatura dello Stato, Freedom of information act. La stessa delega prevede poi l'introduzione del part time nelle Pubbliche Amministrazioni con la possibilità per i dipendenti prossimi alla pensione di passare da impiego full time a part-time continuando, però, autonomamente a pagarsi i contributi rimanenti fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici.

Si tratta di una norma che non incontra il favore di tutti, considerando che l’intenzione era quella di permettere il part time con pagamenti dei contributi previdenziali comunque a carico dello Stato, ma per la Ragioneria di Stato sarebbe troppo costoso. E così i dipendenti dovrebbero pagarsi i contributi esattamente come fanno i lavoratori privati.

Null’altro sulle pensioni ed ennesima delusione per tutti coloro che attendevano novità, non solo statali ma anche privati, considerando che, come ribadito più volte, qualsiasi intervento pensionistico approvato per i dipendenti pubblici dovrebbero essere poi estese anche ai privati, per evitare discriminazioni. Ma ancora bisognerà attendere.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il