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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100,assegno universale senza vale ipotesi FMI con un economia rigida

Come rilanciare l’economia italiana attraverso modifiche pensioni e rilancio dell’occupazione: le novità dall’Fmi e possibili soluzioni




Sono piuttosto contraddittorie le novità sulle pensioni: da una parte mancano le risorse economiche per attuare modifiche, dall’altra servono proprio le modifiche alle pensioni per rimettere in moto l’economia. Secondo le ultime notizie, infatti, senza salari più accettabili e diminuzione disoccupazione giovanile e con un aumento pensioni, in modo da dare più sicurezza ai cittadini per investire in consumi, sarà difficile rilanciare l’economia. E non si tratta certo dell’unica previsione negativa: secondo l’Fmi, infatti, serviranno circa 20 anni all’Italia per tornare ai livelli pre crisi.

Per l’Fmi, ‘In Italia il tasso naturale di disoccupazione è previsto a un livello più alto che durante la crisi. Senza un significativo rialzo della crescita all'Italia e al Portogallo potrebbero servire quasi 20 anni per ridurre la disoccupazione ai livelli pre-crisi’. La necessità è, dunque, quella di intervenire sui salari, per sostenere coloro che si ritrovano in condizioni di povertà crescente e di modificare l’attuale legge pensionistica, in particolar modo i requisiti di accesso alla pensione per permettere ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima e lasciare così spazio ai più giovani per rilanciare l’occupazione. E’ chiaro dunque, come la questione pensioni sia strettamente collegata a quella del lavoro, e quindi dell’economia in generale.

E in tal senso misure come assegno universale o piano di uscita con quota 100, e penalizzazioni, potrebbero essere l’ideale, ma solo nella teoria. Praticamente, infatti, si tratta di misure, rispettivamente, limitate solo agli over 55 e completamente bocciata al momento dal presidente dell’Inps Boeri perché troppo costosa. E a bloccare qualsiasi novità pensioni, da sempre ormai, è proprio la mancanza di soldi.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, inoltre, l'Italia dovrebbe dare ‘il via alla riforma dell’amministrazione pubblica per aumentare l'efficienza del settore pubblico, migliorare l’efficienza della giustizia civile, razionalizzare settore di commercio e trasporti, ma soprattutto rafforzare le misure del Jobs Act, ridisegnare gli ammortizzatori sociali per creare un sistema universale di sostegno per ricerca di lavoro e adottare una ulteriore decentralizzazione della contrattazione salariale attraverso una maggiore flessibilità nei contratti nazionali’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il