Enel e Acciona pronti all'Opa sulla spagnola Endesa se si facesse avanti concretamente E.on

Si diffonde l'ipotesi di un'opa su Endesa lanciata da Enel e Acciona per conquistare la società spagnola e tenerla a riparo dai tedeschi di E.on.



Si diffonde l'ipotesi di un'opa su Endesa lanciata da Enel e Acciona per conquistare la società spagnola e tenerla a riparo dai tedeschi di E.on.

Al centro della partita rimane proprio Acciona che con il suo 21% della società energetica contesa rappresenta un po' il centro della partita. Se infatti la spagnola si accordasse con Enel entrambe le società supererebbero abbondantemente quel 25% del capitale della compagnia che in Spagna fa scattare l'obbligo di Opa.

L'alternativa è l'adesione all'offerta di E.on che ha lanciato un'opa che mette sul piatto 38,75 euro per ogni azione Endesa.

Nei giorni scorsi sulla partita energetica spagnola e sul ruolo di Enel si era speso anche il ministro dell'Industria spagnolo, Joan Clos. Questo ultimo ha infatti affermato che la Comision nacional de la energia (Cne), ovvero l'Authority spagnola competente per il settore, starebbe per togliere Enel Viesgo, controllata dalla società italiana, dalla lista dei cinque principali gruppi operanti in Spagna. Un'affermazione per niente accessoria visto che la legge in vigore nello stato iberico limita al 3% i diritti di voto dei soggetti aventi interessi nei primi cinque gruppi operanti nel paese. Quindi se la controllata spagnola di Enel Viesgo non fa parte del quintetto Enel potrebbe aumentare i propri di diritti in Endesa fino al 10%, altro limite imposto dallo statuto dell'azienda.

Sarebbe un passo avanti nel percorso verso il consolidamento della partecipazione nella società spagnola, anche se, come detto, le ambizioni di E.On, che ha lanciato un'opa da 41 miliardi di euro su Endesa, non sono ancora state riposte.

La società guidata da Piero Gnudi dimostra comunque di non essere concentrata unicamente sullo sviluppo nel mercato spagnolo: è stata annunciata l'altro ieri l'acquisizione di AMP Resource, società attiva nel settore geotermico in California, Utah e Nevada con un progetto già operativo e quattro in stadio avanzato di sviluppo per una capacità complessiva a regime di circa 150 MW. Si tratta di unh'interessante esportazione negli States delle competenze di Enel nel settore geotermico.

Un altro accordo di quiesti giorni riporta invece la società in Europa e precismente nell'interessante e strategico Belgio dove Enel voleva entrare ai tempi della battaglia poi fallita per la conquista di Suez e del suo asset belga Electrabel. L'accordo più recente prevede infatti una partnership con l'azienda siderurgica Duferco e la realizzazione di due nuove centrali elettriche da esse prodotta. Si parla di circa 500 megawatt complessivi che saranno roditti in un mercato e in un'area strategica a livello europeo per connessioni internazionali. La Duferco è un'imporetante acciaieria controllata dalle famiglie liguri Bolfo e Gozzi.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il