BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: problemi casse previdenziali stessi dell'INPS. Soluzioni che si stanno applicando

Se i conti dell’Inps sono in rosso, come confermato dalle ultime notizie, le novità per le casse previdenziali private non sono certo migliori: la situazione




Se i conti dell’Inps sono in rosso, come confermato dalle ultime notizie, le novità per le casse previdenziali private non sono certo migliori. La spesa previdenziale dei professionisti cresce più delle entrate contributive delle Casse, i pensionati sono aumentati del 20% dal 2009 al 2014 e la spesa per il pagamento degli assegni è salita del 32% rispetto a sei anni prima.

Per ovviare ad una situazione di chiaro squilibrio, le Casse hanno deciso di dare il via a procedimenti di rinnovamento , soprattutto per creare un ponte tra giovani e anziani e che prevedono novità al sistema di calcolo retributivo, aumento delle aliquote, innalzamento dell’età pensionabile, contributo di solidarietà per i redditi oltre una certa soglia, agevolazioni ai giovani, con un taglio dei versamenti nei primi anni di iscrizione, visto che, come emerge dai dati, la sofferenza maggiore si concentra proprio nelle fasce più basse d’età che percepiscono redditi comunque ridotti.

E mentre l’Inpgi, Cassa di previdenza dei giornalisti, sta esaminando un pacchetto di riforme previste per la sostenibilità della gestione previdenziale, la Cassa forense ha deciso di chiedere ai giovani iscritti la metà del contributo soggettivo minimo, ma senza prevedere penalizzazioni sul futuro assegno pensionistico, mentre la Cassa di architetti e ingegneri (Inarcassa) ha deciso di aumentare l’aliquota contributiva (dal 2014 a regime al 14,5%) e dei minimi (+20 euro in due anni),ma prevedendo anche misure di assistenza straordinarie, con un’attenzione particolare ai giovani.

La soluzione, dunque, ai problemi pensionistici delle Casse private, che hanno in molti casi visto diminuire i propri iscritti, è quella di dividere assistenza e welfare da spesa ed entrate prettamente previdenziali in modo da riuscire a riequilibrare le risorse. Ma si tratta di una questione che certamente non troverà definitiva chiusura in poco tempo e probabilmente lo squilibrio, che penalizza fortemente i più giovani, si sentirà ancora a lungo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il