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Pensioni anticipate ultime notizie: indicazioni significative negative e in minima parte positive da decreto enti locali

Con il decreto enti locali stop al prepensionamento e via libera alla mobilità dei dipendenti in esubero di Province e Città metropolitane.




Si attende solo il via libera della Camera dei deputati, calendarizzato per lunedì 3 agosto 2015, per trasformare in legge il decreto sugli enti locali. Non ci sono misure dirette sulla pensioni, ma una serie di novità sul personale che possono essere lette sotto una luce negativa. In particolare viene messo nero su bianco lo stop ai prepensionamenti e sono inserite molte misure per favorire la mobilità dei dipendenti in esubero di Province e Città metropolitane. C'è però anche un motivo che può strappare un primo timido sorriso. I tagli alla detrazioni nel comparto della sanità possono essere considerati preparatori a un piano più generale di revisione del welfare, comprese le pensioni, in un'ottica di lungo periodo.

Già, perché alla base della fase di stasi che sta attraversando il comparto previdenziale c'è la cronica assenza di coperture economiche. Una situazione che dura da tempo e che rende l'Unione europea ancora più scettica sulla possibilità di mettere mano alla legge attuale. Ecco perché il governo sta portando avanti un'operazione di attenta razionalizzazione delle risorse. Con il decreto viene riformato il patto di stabilità degli enti locali, con un sistema di incentivi per premiare chi negli ultimi anni ha ridotto la spesa corrente ed è stato più efficace nella riscossione delle entrate proprie.

Le Regioni che non attueranno entro il 30 ottobre la riforma Delrio dovranno finanziare integralmente le funzioni non fondamentali rimaste in capo a Province e Città metropolitane. Gli enti di area vasta, poi, si vedono ridurre dal 3% al 2% delle entrate, il tetto alle sanzioni per il mancato rispetto del Patto di stabilità. Nel 2015 i bilanci preventivi saranno solo annuali. Per i piccoli Comuni è prevista una dote da 29 milioni di euro destinata ad alleggerire l'impatto, in termini di riduzione complessiva di risorse, determinato dalle nuove modalità di redistribuzione del fondo perequativo, sulla base di fabbisogni standard e capacità fiscali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il