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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100, assegno universale contributivo donna,mini pensione smentite e conferme Luglio

Si sono susseguite in questo mese di luglio 2015 novità sulle pensioni, prima confermate, poi smentite e che ancora una volta lasciano nell'assoluta incertezza: le ultime notizie




Si sono susseguite in questo mese di luglio 2015 novità sulle pensioni, prima confermate, poi smentite e che ancora una volta lasciano nell'assoluta incertezza. A inizio mese l’attesa era per la presentazione del piano pensioni del presidente dell’Inps, Tito Boeri, che tanti speravano vertesse sui piani di prepensionamento che permettessero una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro. Ma si tratta di aspettative deluse, considerando che Boeri ha bocciato il piano di quota 100, l’uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, così come la staffetta generazionale, perché troppo costosi.

Boeri si è concentrato su altre misure, dall’assegno universale, ma limitato agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione perché lontani dai necessari requisiti e stop ai vitalizi dei politici, all’unificazione e all’armonizzazione dei trattamenti pensionistici con cancellazione delle ricongiunzioni onerose, alla possibilità di continuare a versare contributi anche una volta in pensione, al tanto atteso prepensionamento ma con contributivo, vale a dire calcolando la propria pensione finale esclusivamente spalmando il montante contributivo accumulato durante la propria vita lavorativa.  

Passi indietro, dunque, su quota 100, così come anche sull’assegno universale che non dovrebbe essere, al momento, per tutti, e nessun’altra novità su altri piani di prepensionamento. Eppure, a distanza di qualche giorno, il ministro del Lavoro Poletti ha ribadito l’impegno del governo a modificare i requisiti pensionistici, importante anche per rilanciare l’occupazione giovanile. L’intenzione, come annunciato, era quella di presentare nuove leggi subito dopo la pausa estiva per poi discuterne e cercare di inserire novità a riguardano nella prossima Manovra Finanziaria.

In realtà, ad oggi quelle leggi annunciate non esistono ancora e certamente non saranno messe a punto in quest’ultima settimana di lavoro prima della pausa estiva, smentendo ancora una volta, dunque, gli annunci di un ministro Poletti da cui si attende, ormai da anno, ancora una soluzione universale per tutti annunciata ripetutamente ma mai concretizzata. E quando sembrava si fosse in dirittura d’arrivo per la proroga del contributivo donna, anche in tal senso solo qualche giorno fa tutto si è di nuovo bloccato. Mancherebbero ancora le risorse economiche, ma si tratta di un problema che è stato nettamente smentito.

Secondo la senatrice del Pd Manassero, infatti, non servono risorse economiche in più per approvare questo regime, grazie a quei 976 milioni rimanenti del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004 per l'entrata in vigore del regime sperimentale per le donne lavoratrici. Eppure i tecnici del Tesoro bloccano, così come bloccano anche lo stop alle ricongiunzioni onerose che sembravano invece poter essere fattibili e subito.

Notizie contrastanti anche su part time e staffetta generazionale, pur bocciata dal presidente dell’Inps Boeri durante la presentazione del suo piano pensioni, è stato approvato qualche settimana fa in Commissione Affari Costituzionali un emendamento contenuto nella Delega sulla P.A. che consentirebbe ai dipendenti pubblici cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale di scegliere il passaggio da lavoro full-time a impiego part-time, con riduzione dell’orario di lavoro e conseguente riduzione dello stipendio. Notizia poi decisamente modificata: considerando che anche questo sistema è stato considerato dalla Ragioneria di Stato troppo costoso, il test qualche giorno fa è stato modificato, per cui dipendenti che decidessero di passare al part time dovrebbero continuare a pagarsi da soli i contributi necessari fino alla maturazione della pensione finale, come già accade per i lavoratori privati.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il