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Pensioni ultime notizie Renzi e Boeri:quota 100,assegno universale,contributivo con solito errore senza legge universale per tutti

Dopo tanti annunci e discussioni, si continua a parlare di singole leggi pensioni e per determinate categorie di lavoratori, piuttosto che di novità a 360 per tutti: le ultime notizie




L’assegno universale limitato agli over 55, la proroga del sistema contributivo per andare in pensione prima ma valido solo per le donne, piani di uscita anticipata, come quota 100, ma solo a fronte di penalizzazioni: le novità sul dibattito pensionistico non riportano nulla di concreto e positivo se non le continue buone intenzioni del governo di agire. E le ultime notizie della settimana appena trascorsa riportano un nuovo intervento del premier Renzi, proprio sulle pensioni, e sul suo nuovo piano di voler agire aumentando le pensioni minime e pensando a piani di flessibilità per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima, qualora lo volessero.

Nuove parole che però non hanno alcun riscontro nei fatti, un annuncio, alle soglie della pausa estiva e in un momento in cui il governo sta perdendo sempre più consensi, che sembra ricalcare lo stesso dello scorso anno, quando proprio Renzi aveva dichiarato di voler estendente anche ai pensionati il bonus di 80 euro. Misura accennata, mai discussa davvero, e chiaramente dimenticata. Con il passare del tempo, nulla è cambiato. Nonostante l’annuncio del ministro del Lavoro Poletti, sempre l’anno scorso, di voler mettere a punto una soluzione universale per tutti in ambito pensionistico, le ultime discussioni fanno invece capire come ci si concentri sempre soltanto su singole leggi.

Ed ecco che anche ora si sta compiendo, di nuovo, lo stesso errore di sempre: pensare cioè solo a soluzioni per determinate categorie di lavoratori piuttosto che definire una volta per tutte una soluzione universale, o lasciare che tutto cada ancora nel dimenticatoio e sempre rimandato.

Si parla tanto, infatti, di proroga del contributivo donna, dell’assegno universale o di quota 100, particolarmente sostenuta e continuamente rilanciata dalla minoranza Pd ma anche da Lega e sindacati, singole leggi, dunque, mentre ci si potrebbe orientare verso misure per tutti a 360 gradi da inserire nel decreto previdenza o nella prossima Manovra Finanziaria, anche se ormai sembrerebbe un po’ tardi.

E, forse, si continuerà sistematicamente su questa strada per risolvere gli errori dell’attuale legge pensionistica, e potrebbe magari essere un primo passo verso il cambiamento. Il problema è che anche le singole leggi e anche se indirizzate, diversamente, a particolari categorie di lavoratori, comunque non vengono mai approvate. Basti pensare alla situazione in cui sono sprofondati esodati e quota 96 della scuola, da quanto tempo si discute della loro condizione ma puntualmente viene sempre tutto rimandato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il