BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Renzi apre ancora interventi pensioni positivi seppur blocca Boeri e stesso piano fatto da loro stessi

Aumento delle pensioni prima e permettere l’uscita prima ai lavoratori: le novità pensioni dal premier Renzi ma situazione piuttosto confusa ancora




Nel corso della settimana appena conclusasi, il premier Renzi, in occasione della Festa dell’Unità, è tornato di questione previdenziale annunciando ancora novità. Secondo le ultime notizia il premier avrebbe intenzione di intervenire sulle pensioni minime con aumenti e di procedere ad una riduzione delle tasse a partire dal 2016. E’ necessario, secondo il premier, diminuire le tasse, dall’abolizione di quelle sulla prima casa, per procedere poi a successivi tagli di Ires, Irpef.

Secondo Renzi, inoltre, bisognerebbe procedere con due interventi sulle pensioni: aumento degli assegni più bassi per consentire ai pensionati una vita dignitosa e una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, “perchè si vive più a lungo e chi vuole deve poter andare in pensione un pò prima”. Il premier, dunque, a sorpresa, è tornato a parlare direttamente di pensioni, dicendo, però, ciò che sembra le persone vogliano sentirsi dire, ben lontano, forse, da quella che potrebbe essere la realtà.

Mentre, infatti, Renzi torna a parlare di pensioni, il suo piano iniziale di interventi, vale a dire interventi negativi e tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, per il recupero delle risorse necessarie e il voler ristabilire equità sociale, è bloccato. I primi tagli sono arrivati in settimana, ma riguardano la sanità. E questo piano potrebbe aprire a ulteriori piani di tagli successivi. Tuttavia, il presidente dell’Inps Boeri che da sempre appoggia questi interventi è rimasto in silenzio per tutto la settimana e non si sono tenuti ancora nemmeno i suoi incontri con ministro del Lavoro Poletti e ministro dell’Economia Padoan, nonché con il premier Renzi, per la definizione dei dettagli della misure del suo piano pensioni.

Anche Padoan continua a rimanere in silenzio sulle pensioni, e ben ne conosciamo la posizione di contrarietà a qualsiasi modifica ormai, puntando la sua attenzione sempre sulle tasse e sulla necessaria tenuta dei conti, motivo per il quale non è favorevole a modificare l’attuale legge che, nonostante errori e problemi, è l’unica che riesce a garantire sostenibilità finanziaria alla nostra Italia in crisi. La domanda che vien da porsi è, dunque, quali potranno mai essere le novità e gli interventi condivisi sulle pensioni, se continuano silenzi e divergenze?

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il