BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni delusioni e poche speranze Luglio, riforma terzo settore, quota 96, indulto, amnistia, riforma sanità: novità oggi lunedì

Novità oggi domenica 2 Agosto 2015 primo agosto del governo Renzi tra resoconto novità pensioni di luglio, primi tagli approvati alla sanità, rinvio per la riforma del terzo settore e non solo.




Dopo l’ennesimo intenso mese di discussioni sulla questione pensioni, siamo arrivati ad agosto senza alcuna novità oggi 2 Agosto 2015 domenica concreta ancora e le ultime notizie, sia sul fronte politico che economia, non preannunciano nulla di buono nemmeno per i primi mesi successivi all’estate. Via libera ai primi tagli per la sanità e rinviata la riforma del terzo settore. Tutto, invece, sempre fermo su caso quota 96 della scuola ed emergenza carceraria.

Pensioni: E’ stato un mese contraddittorio per quanto riguarda novità prima annunciate, poi smentite o dimenticate, sulle pensioni. Il mese si è aperto con la presentazione del piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri che, seppur definito solo nelle sue linee guida e senza dettagli che avrebbero dovuto essere discussi con i ministri di Economia e Lavoro Padoan e Poletti e con lo stesso premier Renzi, aveva ricevuto l’appoggio di tutti, nonostante l’assegno universale limitato agli over 55, nessun piano di prepensionamento tra quota 100 e piano Damiano o staffetta generazionale, ma possibilità di uscita prima con calcolo finale esclusivamente basato sui contributi realmente versati nel corso della propria vita lavorativa. Dopo i primi giorni di entusiasmo, è calato il silenzio sulle misure del piano Boeri. A questo silenzio che delude si affianca anche la delusioni di tanti che pensavano fossero ormai vicine le approvazioni di proroga del contributivo donna, che invece è stato di nuovo bloccato, e part time, che avrebbe rappresentato una svolta sia per gli statali che per i privati ma nuovamente fermo. Stesso discorso per lo stop alle ricongiunzioni onerose e sembrano essere stati messi da parte, per il momento, anche quegli interventi negativi pensati da Renzi, appoggiati dal Boeri e dal commissario per la spending review Gutgeld, su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, che, probabilmente, non verrebbero capiti dai cittadini e visti in un’ottica di redistribuzione equa delle risorse e potrebbero far perdere ancora consensi al governo stesso.

Riforma terzo settore: E' stata rinviata a settembre la riforma del terzo settore e slittano anche i termini per la presentazione degli emendamenti al ddl, ma con il rischio che il Parlamento non riesca chiudere la questione entro fine anno. Intanto, è anche arrivata la richiesta di prevedere anche per gli enti non profit l'accesso alle procedure concorsuali, in modo da tutelare dipendenti e creditori, nonchè la possibilità di fallimento per le onlus e gli enti del terzo settore, in modo da tutelare i soggetti coinvolti in caso di crisi.

Quota 96: A settembre docenti e personale Ata di nuovo a lavoro. Ancora aperta infatti la questione sui quota 96 della scuola. Nulla di fatto nella riforma della Scuola e in quella della P.A., nulla, come si sperava, nemmeno nell’ultima riunione in Commissione Lavoro dove sembrava trapelato che qualcosa potesse essere discusso. La strada sarà evidentemente ancora lunga. Ma è chiaro che il governo continua a considerare questa questione non prioritaria, seppure si tratti di 4mila persone che avrebbero dovuto essere in pensione da ben tre anni ma che per un errore dell’attuale legge previdenziale sono costretti ancora a lavorare.

Indulto e amnistia: Continuano ad arrivare notizie dalla carceri italiane non solo di tentativi di suicidi ma anche di aggressioni da parte dei detenuti ad esponenti della polizia penitenziaria, segno che qualcosa deve essere fatto per risolvere una volta per tutte l'emergenza carceraria che continua ad essere forte. Nonostante questo, però, ancora nulla è stato deciso sulle misure di indulto e amnistia. Secondo quanto denunciato da Donato Capece, segretario generale del Sappe, “Dal primo gennaio 2015 sono oltre 250 i poliziotti penitenziari aggrediti e feriti nelle carceri del Paese. E’ inaccettabile”.

Riforma sanità: Via libera ai primi tagli alla sanità per circa 2,35 miliardi. Il premier Renzi ha precisato “Tagliamo sprechi e doppioni, non tocchiamo la carne viva dei cittadini”. Il principio, dunque, non sarebbe quello di toccare la sanità ma tagliare gli eccessi. Stop quindi ad un eccesso di analisi, tac, risonanze magnetiche e visite specialistiche per banali malesseri, per un totale di quasi 200 prestazioni. Stop anche ai ricoveri inutili. Sanzioni, inoltre, previste per il medico che prescivere troppe analisi non necessarie. Così facendo si dovrebbero recuperare circa 10 miliardi in cinque anni e prevedere nuove misure nella prossima Manovra Finanziaria 2016.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il