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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: quota 100,assegno universale,neanche citata apertura contributivo donna,quindicenni

Nuova riunione in Commissione Lavoro conclusasi ancora con un nulla di fatto: lunga la strada per novità pensioni. Le ultime notizie




Era stata rimandata a giovedì 30 luglio la nuova riunione della Commissione Lavoro ma, a sorpresa, le ultime notizie riportano che la riunione era stata convocata per martedì scorso e si è anche tenuta quel giorno ma nulla è trapelato. Probabilmente, come novità confermano, il silenzio è motivato dal fatto che ci si aspettava si parlasse nuovamente di pensioni e questioni sociali ma così non è stato. O meglio, così non è stato prettamente per le pensioni.

Nulla di nuovo, infatti, è stato detto in merito, se non qualche riferimento ai prepensionamenti dei cosiddetti quindicenni, lavoratori che hanno maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 1992, e alla proroga del contributivo donna, continuamente rilanciato. Solo riferimenti, però, senza un nulla di fatto e probabilmente nulla si farà ancora per molto considerando che la prossima settimana i lavori del governo saranno sospesi per la pausa estiva e si riprenderà a settembre certamente con la priorità di definire gli interventi che dovranno essere inseriti nella Manovra Finanziaria d’autunno.

Nulla di nuovo nemmeno su quota 100, assegno universale e altre modifiche di cui tanto si è parlato in questi mesi. Ci si chiede, dunque, quando e se mai arriverà davvero una svolta delle pensioni, quando l’Ue si convincerà che le modifiche al vaglio sono vantaggiose, tanto in termini di risparmi che occupazionali? Probabilmente la strada per l’approvazione di concrete novità pensioni e per le modifiche ai requisiti di accesso alla pensione finale sarà ancora decisamente lunga e il prossimo piano di taglio delle tasse annunciato dal premier Renzi lo dimostra.

La nuova strategia politica sarebbe, dunque, quella di procedere prima con una riduzione della pressione fiscale per tutti, imprese comprese, per poi, come annunciato solo qualche giorno fa in occasione della Festa dell’Unità, aumentare le pensioni più basse e pensare a possibilità di uscita prima per i lavoratori che volessero lasciare il lavoro prima del raggiungimento dei normali requisiti pensionistici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il