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Pensioni vecchiaia, donne, precoci, anzianità, usuranti: novità Renzi, Poletti, Boeri, Gnecchi, Simonetti, Borghese affermazioni

Le ultime dichiarazioni pensioni della settimana da presidente Inps Boeri e Renzi, Poletti, Borghese, Gnecchi, Simonetti. Ultime notizie




Anche nel corso di questa ultima settimana di luglio appena conclusasi sono state diverse le novità sulle pensioni anche se nulla di concreto è stato ancora fatto. Continuano le discussioni seppur le ultime notizie confermano un blocco generale di ogni modifica. E continuano a farsi sentire esponenti politici e non sulla questione. Il presidente dell’Inps Boeri tace ancora, dopo un arresto subito dal piano pensioni, nell’attesa di capire come si possa raggiungere un compromesso tra tutti e di definirne i dettagli. E tace anche, così come aveva fatto in occasione della presentazione del suo piano, sulle pensioni minime.

Il premier Renzi, al contrario, torna a parlare di aumenti delle pensioni minime ma non solo mentre per tutti gli altri la questione pensioni resta ancora molto vaga. In occasione della Festa dell’Unità, il premier ha nuovamente detto che il governo sta lavorando per garantire una maggiore flessibilità in uscita per tutti nonché per aumentare le pensioni minime, in modo da rendere meno rigida l'attuale legge, perchè “si vive più a lungo e chi vuole deve poter lasciare il lavoro un po’ prima”, e da consentire a tutti di vivere una vita dignitosa anche al termine di quella lavorativa.

Ci si aspettavano grandi novità pensioni dopo la riunione in Commissione Lavoro di questa settimana ma le ultime notizie confermano che nulla è stato fatto, né tanto meno discusso. Nessuna dibattito sulle pensioni se non un accenno alla questione dei quindicenni e della proroga del contributivo donna, ancora bloccata però dal Mef. Nessun intervento importante da parte del ministro del Lavoro Poletti che avrebbe dovuto invece parlare di quelle nuove leggi da presentare al governo dopo l’estate per poi essere probabilmente inserite nella Manovra Finanziaria. Ancora una volta, dunque, tutto si è concluso con un nulla di fatto.

Diversa la posizione di Borghese che continua a spingere, invece, perché il governo approvi la proroga del contributivo donna, soprattutto considerando le migliaia di domande presentate dalle lavoratici e ancora in attesa di risposta. Sullo stesso fronte ‘si batte’ la deputata del Pd Gnecchi che invita il governo anche a considerare l’attuale condizione lavorativa dei giovani e quello che potrebbe essere un futuro pensionistico decisamente nero e a prevedere tutele per le specifiche categorie di lavoratori, come gli usuranti.

Sulla proroga del contributivo donna è intervenuto anche Roberto Simonetti, deputato della Lega Nord, che torna ad incitare il presidente dell’Inps Boeri ad approvare la proroga di questo regime che “tutela le donne, il loro diritto a vedersi riconoscere uno specifico e peculiare ruolo sociale e familiare, il loro diritto di scelta”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il