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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: gli interventi positivi che ci chiede l'Europa solo gli unici che non facciamo

Dalla questione carceraria alle unioni civili, a diverse leggi economiche: l’Italia risponde a tutte le esigenze dell’Ue ma temporeggia su interventi che potrebbero essere importanti. Le novità




Dall’emergenza carceri, ai rifiuti, dalla pedofilia, alle novità sulle unioni civili sono questioni che dimostrano come l’Italia faccia fatica ad adeguarsi all’Europa, soggetta a condanne e bocciature che potrebbero portare a pesanti sanzioni, motivo per il quale ogni cosa che l’Europa chiede all’Italia, l’Italia fa. E le ultime notizie lo confermano. L’anno scorso l’Europa ha condannato l’Italia per aver violato i diritti umani e civili a causa delle drammatiche condizioni di vita nelle nostre carceri, ha quindi chiesto al Belpaese di intervenire e si è subito provveduto alla definizione del decreto svuota carceri e ancora oggi sono in corso discussioni in Commissione Giustizia sulle misure di indulto e amnistia.

La stessa Europa ha chiesto all’Italia di intervenire su unioni civili e coppie gay e dopo la recente condanna, la Corte europea dei diritti umani ritiene che l'Italia dovrebbe introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. I giudici di Strasburgo hanno, infatti, condannato l'Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali. Secondo la Corte, ‘la protezione legale disponibile attualmente a coppie dello stesso sesso non solo non garantisce i bisogni fondamentali per una coppia che sia in una relazione stabile, ma non dà neanche sufficienti certezze’.

L'Italia dovrà, inoltre, pagare alle tre coppie 5mila euro per danni morali dovuti alla violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare. Ed ecco che a seguito di questa ennesima condanna, premier Renzi e ministro Boschi hanno promesso l'approvazione della nuova legge entro la fine dell'anno della nuova legge sulle unioni civili. Ma non solo: perché l’Europa ci ha anche chiesto di mettere a punto tantissime leggi economiche, tra cui quella sulle quote latte, alcune, tra l’altro, poco vantaggiose per il nostro stesso Paese, ma noi comunque lo abbiamo fatto.

Ed ora che la stessa Europa potrebbe appoggiare l’Italia sulla volontà di mettere in atto misure, come salario minimo (come chiesto anche dall’Fmi) o assegno universale, già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei, per tutti o almeno i più bisognosi , e potrebbe stanziare fondi, non si fa nulla. Si continua solo a discutere,, si continua a cercare un compromesso tra misure che compromessi non dovrebbero averne e si insiste, invece, sul voler realizzare modifiche, come quelle ai requisiti pensionistici dell’attuale legge, decisamente contrastate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il