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Pensioni quota 100 ultime notizie: Renzi nonostrante pareri contrari rilancia assegno universale, contributivo

Il premier Renzi torna a parlare di aumenti delle pensioni minime ma non solo mentre tutti gli altri tacciono: le novità ad oggi




Il premier Renzi torna a parlare di aumenti delle pensioni minime ma non solo mentre per tutti gli altri la questione pensioni resta ancora molto vaga. Le novità dall’intervento alla Festa dell’Unità di Roma del premier Renzi, che è tornato a parlare in maniera esplicita di pensioni, confermando le novità e l'impegno del governo per una maggiore flessibilità in uscita e l’aumento delle pensioni minime. L'obiettivo di Renzi, come da sempre del resto spiegato, è quello di rendere meno rigida l'attuale legge pensionistica, con possibilità di prepensionamenti ma sempre a fronte di pensioni finali più leggere. Secondo Renzi, infatti, “si vive più a lungo e chi vuole deve poter lasciare il lavoro un po’ prima”.

Ci si chiede se questa flessibilità possa passare dall’approvazione di piani come quota 100, o mini pensione, o piano Damiano-Baretta, anche se presidente dell’Inps Boeri e, tra gli altri, l’ex commissario straordinario Treu non ne sono d’accordo. Poi l'attenzione si sposta sugli aumenti dei trattamenti pensionistici più bassi e sull'assegno universale. E si tratta di novità che certamente potrebbero inquadrarsi in una mossa politica strategica volta a riconquistare il consenso dei cittadini, sempre più in calo.

Gli ultimi sondaggi mostrano infatti una fiducia decisamente scesa nei confronti dell'operato del governo Renzi.  Cresce poi l'insoddisfazione tra coloro che attendevano novità sulle pensioni e sembra strano anche che le dichiarazioni di Renzi arrivino proprio quando tutti tacciono sulla questione e si fanno passi indietro.

Questa situazione di negatività è stata dimostrata dai passi indietro fatti prima sul part time, poi sul contributivo donna che sembrava potesse essere prorogato ma che è ancora bloccato dai tecnici del Tesoro, e sullo stop alle ricongiunzioni onerose, senza considerare il silenzio che ancora persiste sul caso dei quota 96 e il nulla di fatto per i quindicenni, per cui la Lega nei giorni scorsi aveva presentato un nuovo disegno di legge.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il