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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: Ragioneria prima solo contro, ora si aggiunge divisione partiti, INPS, studiosi

Novità ancora confuse sulle pensioni a causa della divergenza di tutti sulle eventuali modifiche da attuare: ultime notizie e situazione attuale




Partiti, esperti, dirigenti Inps, tecnici del Tesoro divisi sugli interventi sulle pensioni, ed è una novità. Fino a qualche tempo fa, infatti, vi è era una convergenza di idee e obiettivi tra Pd, Lega, M5S, Forza Italia da sempre sono pronti a modificare l’attuale legge pensionistica, seppur con diverse ipotesi, i dirigenti Inps sostenevano ogni misura del piano pensioni Boeri e ogni suo intervento proposto. Dalle ultime notizie si apprende invece che la situazione ora è diversa: alcune forze politiche, come minoranza Pd e Lega continuano a chiedere di modificare l’attuale legge previdenziale introducendo l’uscita a quota 100, il M5S punta sull’estensione dell’assegno universale a tutti e non solo limitato agli over 55 come definito da Boeri, Ncd prima sosteneva i prepensionamenti con mini pensione, ora appoggia il piano pensioni Boeri che, però, non fa alcun riferimento alla mini pensione, altri ancora, tra cui esponenti della Lega stessa ma non solo chiedono, di nuovo, che la legge attuale venga completamente cancellata.

Tra i sostenitori della cancellazione dell’attuale legge il capogruppo di Forza Italia Brunetta, ma anche il governatore della Lombardia Maroni, secondo cui prima di qualsiasi intervento bisognerebbe innanzitutto abolire completamente la legge previdenziale oggi in vigore, in modo da risolvere immediatamente i drammi sociali creati e le storture che ne sono derivate.

L’ex commissario straordinario dell’Inps Treu sostiene, invece, il piano Boeri di lavoro sulle pensioni, così come Ignazio Messina e il sottosegretario all’Economia Zanetti, e conferma che la proposta di Damiano di pensionamento anticipato con le quote sarebbe effettivamente costoso. Sostenuta, inoltre, l’intenzione di prorogare il contributivo donna anche ad altri lavoratori. Secondo Treu, infatti, si può discutere la possibilità di estendere questo regime anche agli uomini.

Secondo, invece, alcuni esperti, tra cui l'ex Coordinatore Generale Statistico Attuariale dell'Inps, Antonietta Mondo, il calcolo contributivo proposto da Boeri potrebbe fortemente penalizzare i lavoratori e diversi dubbi sono stati sollevati anche sul vantaggio che porterebbe l'introduzione di un prelievo di solidarietà sulle pensioni più elevate.

Si alternano dunque le richieste di modifica e cancellazione e l’unica certezza è, chiaramente, che le norme oggi in vigore non vanno bene. Tra le altre novità su cui non c’è più convergenza, l’assegno universale che spacca lo stesso Pd, tra chi vuole destinarlo solo a coloro che hanno perso il lavoro, chi, invece, destinarlo solo ai meno abbienti, chi invece estenderlo a tutti e non solo agli over 55. Senza considerare che le divergenze sono forti anche per altre questioni fondamentali: dalla proroga del contributivo donna, alla soluzione per i quota 96 della scuola ai nuovi esodati da salvaguardare.

A bloccare ogni cosa i tecnici del Tesoro che restano sempre attenti ai conti. La dimostrazione è anche il recento stop al part time e alla cancellazione delle ricongiunzioni onerose. Il problema, però, è che se fino a qualche tempo fa mondo politico, Inps ed esperti erano tutti concordi nel sostenere interventi sulle pensioni e vi erano punti di incontro e ad opporsi a ogni novità era la Ragioneria di Stato, ora invece c’è divergenza tra tutti e non si capisce quale sia davvero l’intenzione: se lavorare passo dopo passo a partire dai tagli, come aveva annunciato il premier Renzi, se pensare prima ad un taglio delle tasse e un decreto povertà per poi agire sulle pensioni, o se si continua a parlare e fare annunci, con l’idea ben chiara che nulla al momento si possa effettivamente fare, per tenere gli animi calmi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il