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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma prospettive Agosto del mese tra conferme positive e smentite negative

Ancora nessuna novità concreta sulle pensioni nel mese di luglio e le prospettive per agosto non sono certo positive: le ultime notizie




Le novità pensioni che si attendevano per questo mese di luglio sono state decisamente negative e le aspettative disilluse: le ultime notizie riportano ancora un nulla di fatto concreto su quelle modifiche che si pensavano potessero essere finalmente approvate. Nulla è andato come si pensava, eppure luglio è stato un mese ricco di avvenimenti di importante significato, a partire dalla presentazione del piano pensioni del presidente dell’Inps Boeri, particolarmente apprezzato dai cittadini, come emerso da sondaggi e commenti sul web, ma di cui mancano definiti dettagli che devono ancora essere messi a punto con premier Renzi e ministri di Lavoro ed Economia Poletti e Padoan.

Altro importante appuntamento del mese, la discussione sulla riforma della P.A., ripreso qualche giorno fa, ma che ha deluso quanti attendevano novità che avrebbero potuto far pensare, finalmente all’approvazione di piani di prepensionamento, con il part time. E’ stato, infatti, sì approvato l’emendamento per favorire il turn over generazionale ma il testo è stato modificato, prevedendo che a pagare i contributi siano i lavoratori stessi, fino al raggiungimento dei normali requisiti pensionistici, esattamente come fanno gli autonomi, e non lo Stato, cosa che chiaramente rende poco vantaggiosa la misura, motivo per il quale in pochi, se così approvato, opteranno per tale soluzione e l’occupazione resterà invariata così come il comparto della P.A. ‘vecchio’, e nulla di nuovo, conseguentemente, arriverà ancora per i privati.

Nulli nel mese di luglio appena trascorso anche gli appuntamenti tra ministro del Lavoro Poletti e sindacati. Ora gli auspici sono per possibili novità in questo mese: si parte da domani, martedì 4 agosto, quando torna a riunirsi la Commissione Lavoro affidando una nuova discussione sulle pensioni ad un Comitato ristretto. Il problema ad oggi, però, è che, come annunciato dal ministro Poletti, avrebbero dovuto essere già pronte nuove leggi sulle pensioni proposte al governo, cosa ovviamente non fatta e non c’è più tempo per prepararle e discuterle nel Def prima della prossima Manovra Finanziaria.

In questo mese di agosto dovrebbe essere, inoltre, approvata la riforma degli enti locali, al voto finale questa settimana ma con prospettive negative per quanto riguarda il fronte prepensionamenti per i dipendenti in esubero delle Province, per cui sarebbero stati messi a punto solo piani di mobilità e non di uscita prima; e la riforma della P.A., ma anche in questo caso le prospettive per novità pensioni sono negative.

E’ stato infatti il testo del part time che prevede la possibilità per il dipendente si scegliere se ridurre orario di lavoro, e quindi retribuzione, prevedendo, però, che sia egli stesso, così come fanno i lavoratori autonomi, a pagarsi i contributi rimanenti fino alla maturazione della normale pensione, e non lo Stato. Dopo di che, l’8 agosto, i lavori dell’esecutivo si fermano per poi riprendere a settembre, ma resterà poco tempo per cambiare il Def in vista della definizione della Manovra d’autunno. I tempo sono stretti, certamente poco si riuscirà a fare sulle pensioni e certamente tutto sarà ancora rimandato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il