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Pensioni anticipate ultime notizie appuntamenti, incontri in agenda e indicazioni, aspettative di questa settimana

Non si sblocca la questione delle pensioni e le novità sul fronte della pubblica amministrazione non sono affatto positive.




Le ultime notizie sulle pensioni non possono essere considerate incoraggianti. A ben vedere, non si tratta di novità vere e proprie poiché il passaggio dalle tante proposte ai fatti è reso complicato dall'assenza di solide coperture economiche, ma della solita necessità di intervenire con una certa urgenza per evitare che la situazione sociale possa precipitare. In settimana è arrivata la doccia gelata sul fronte del lavoro. Il tasso di disoccupazione sale ancora e arriva al 12,7%: a giugno hanno lavorato 22.000 italiani in meno rispetto a maggio e 40.000 in meno rispetto allo stesso mese del 2014. Ma di cambiamento delle pensioni nel segno della staffetta generazione non c'è neanche l'ombra.

Le cifre che riguardano i giovani sono spaventose: 44,2%, il livello più alto dall'inizio delle serie storiche, nel 1977. In ballo c'è poi la settima salvaguardia per gli esodati. Tutto fermo, invece, in relazione ai cosiddetti lavoratori quindicenni ovvero coloro che hanno maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 1992, e alla proroga del contributivo donna. In calendario ci sono piuttosto il voto sulla riforma della pubblica amministrazione, ma come abbiamo visto in questa pagina, le indicazioni sono negative, e il voto finale sul decreto enti locali.

Per questo mese, assegno più ricco per quasi 4 milioni e mezzo di pensionati. Come stabilito dall'Inps, arriva il rimborso dei trattamenti il cui blocco era stato dichiarato illegittimo dall'Alta Corte. All'importo mensile saranno quindi aggiunti gli arretrati maturati tra il 2012 e i primi 7 mesi del 2015, per effetto della rivalutazione introdotta dal governo con il decreto dello scorso 21 maggio. I destinatari sono i pensionati con assegni tra 3 e 6 volte il minimo Inps, comprese tra i 1.405 euro e i 2.810 lordi al mese. Le somme oscillano tra i 300 e i 1.000 euro al mese con il beneficio massimo di 955 euro per gli assegni da 1.800 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il