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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: quota 100, mini pensione, assegno universale bloccate da leggi nuove al momento

Tutto sembra in stallo su quota 100, mini pensione, estensione dell’assegno universale per tutti e leggi quasi approvate bloccate: le ultime notizie




Il mese di luglio sembrava dover portare con sé novità pensioni attese da tutti: dal piano presentato dal presidente dell’Inps Boeri con misure volte a rivedere pensioni e sistema previdenziali, ai vari incontri in programma da cui non sono emerse però grandi novità. Tutto sembra in stallo su quota 100, mini pensione, estensione dell’assegno universale per tutti. E le ultime notizie su alcune leggi, positive, che sembravano in via di approvazione ma bloccate all’ultimo minuto.

Parliamo in particolare del part time contenuto nella riforma della P.A., il cui testo è stato modificato prevedendo il pagamento dei contributi previdenziali a carico del lavoratore stesso e non dello Stato, per cui i dipendenti pubblici che scegliessero di passare al part time dovrebbe pagarsi i contributi da soli come fanno già i lavoratori autonomi.

Altra novità negativa è arrivata con l’approvazione del decreto enti locali che non ha previsto alcuna forma di prepensionamento per i dipendenti pubblici delle Province in esubero ma solo piani di mobilità, anche obbligatoria. E insieme a queste due importanti decisioni che non fanno prevedere nulla di buono, visto che se sono state bloccate proprio quando sembrava dovessero essere approvate mentre le altre sono ancora solo in discussione e in via di definizione concreta per cui la situazione è decisamente più complicata, bisogna considerare anche il contributivo donna ancora fermo.

Nonostante, infatti, sia stato detto che ci sarebbero le risorse disponibili per prorogare tale regime, il Mef continua a bloccarlo, così come è ancora bloccata la cancellazione delle ricongiunzioni onerose che si pensava potesse essere subito fattibile.

L’unica speranza minima di interventi sulle pensioni sono i tagli alle detrazioni della sanità presentati e che lasciano intendere come le prime novità sulle pensioni potrebbero essere proprio quegli interventi negativi prospettati dal premier Renzi, d’accordo con il presidente dell’Inps Boeri e il commissario per la spending review Gutgeld, su baby pensioni, pensioni in validità, reversibilità e cumulo, da cui si dovrebbero recuperare le necessarie risorse per poi mettere in atto interventi positivi sulle pensioni stesse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il