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Pensioni ultime notizie Renzi: nuova legge per pensioni anticipate, uscire prima di 10 anni. Per chi, età, contributi

Come andare in pensione prima, chi può farlo e come: le ultime notizie mentre si continua a discutere di modifiche dei requisiti pensionistici. Le novità




Nonostante discussioni, difficoltà ed ostacoli, andare in pensione prima, per alcuni lavoratori, è possibile. A confermalo le novità delle nuove regole pensionistiche per coloro che sono soggetti alla contribuzione mista, vale a dire in diverse gestioni previdenziali. Secondo le ultime notizie, infatti, è possibile anticipare l'età di uscita dal lavoro, riunendo le diverse contribuzioni per raggiungere un'unica prestazione previdenziale, a partire dalla ricongiunzione, per cui il presidente dell’Inps Boeri ha annunciato lo stop a quelle onerose. I lavoratori che scelgono questa strada ricongiungono, appunto, tutti i versamenti effettuati nelle diverse gestioni previdenziali in un'unica gestione, ed è possibile farlo sia per i lavoratori dipendenti sia per autonomi e professionistici ma questa operazione comporta un onere che può essere rateizzato.

Così facendo è possibile sommare tutti i propri anni contributivi, seppur spezzettati, e raggiungere forse facilmente i 41 anni e mezzo di contributi (42 anni e mezzo per gli uomini) per la pensione anticipata. Altra possibilità per chi nel corso della propria vita lavorativa ha versato contributi in diverse casse previdenziali è quella di maturare la pensione di vecchiaia o di anzianità in regime di totalizzazione che, a differenza della ricongiunzione, la totalizzazione è gratuita e non trasferisce i contributi da una gestione all'altra, ma prevede il calcolo dell’assegno finale esclusivamente con metodo contributivo, quindi ridotto.

Ma la totalizzazione permette di andare in pensione a 40 anni e 3 mesi di contributi (più una finestra mobile di 21 mesi) indipendentemente dall'età anagrafica o con 65 anni e 3 mesi unitamente a 20 anni di contributi (più una finestra mobile però di 18 mesi). Possibilità di pensione anticipata anche per i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi cui mancano 5 anni al raggiungimento dell’età pensionabile.

L’emendamento Taranto del ddl sulla concorrenza  portabilità dei fondi pensione riduce da 48 a 24 mesi il periodo di disoccupazione e da 10 anni a 5 anni il periodo mancante alla maturazione dei requisiti anagrafici per la pensione anche se, sulla base dei regolamenti dei fondi di pensione complementare, si può andare comunque in pensione prima di 10 anni.

Per fare un esempio concreto, se un lavoratore dipendente, aderente ad un Fondo pensione, è disoccupato da almeno 2 anni e nel 2015 ha 56 anni e 3 mesi di età può ottenere la pensione complementare, perché l’età richiesta per la pensione di vecchiaia è 66 anni e 3 mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il