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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: necessario cambiare DEF per pensioni in Finanziaria. Tempi molto ristretti

Ancora poco più di un mese per rivedere il Mef e pensare a probabili interventi pensioni: le novità e cosa si potrebbe davvero fare?




Se ne era già parlato tempo fa ed effettivamente il ministro dell’Economia Padoan ha iniziato già a rimettere mano al Def, il Documento di Economia e Finanzia, importante per predisporre interventi e novità da inserire nella prossima Manovra Finanziaria e i cui cambiamenti devono essere completati entro il 20 settembre per inserire (eventualmente) argomenti fondamentali e accettati da discutere nella prossima Manovra. Come detto, per alcuni voci Padoan lo ha già cambiato e le ultime notizie confermano che anche nella revisione, al momento, non è stato inserito nulla sulle pensioni.

Per la prossima Manovra, comunque, si prospettano, ad oggi, soltanto promesse e nulla di realmente concreto, perché all’indomani delle sentenze dell’Alta Corte sullo sblocco dei contratti pubblici e sui risarcimenti ai pensionati, al via ieri 3 agosto, sono stati rivisti i conti del Def e sono in via di definizione del risorse economiche ancora disponibili per ulteriori interventi, ma bisogna capire se ci saranno effettivamente e quali sono gli interventi prioritari per il governo.

Quasi certamente la nuova Manovra dovrebbe prevedere quei tagli alle agevolazioni fiscali alle famiglie, già allo studio da qualche tempo dei tecnici della spending review. Escluse dai tagli le detrazioni sul lavoro dipendente, sulle pensioni, sui mutui per la prima casa e con l’approvazione dei primi tagli alla sanità, questo ulteriore piano sembra sempre più confermato. Si tratta, però, di interventi negativi che dovrebbero portare al nuovo decreto previdenza, che conterrà, tra le altre, misure a sostegno della povertà, come il salario minimo, mentre per quanto riguarda quota 100 e altre forme di prepensionamento nessuna speranza al momento.

Il nuovo Def 2015 prevede anche, tra le novità, la totale attuazione alla legge delega sul lavoro prorogando anche oltre il 2015 i nuovi ammortizzatori sociali Dis-Coll e Asdi; il finanziamento a regime degli interventi a sostegno della conciliazione fra impegni di cura, di vita e di lavoro; la riforma delle politiche attive sul lavoro; e un piano di contrasto alla povertà e una riforma previdenziale che consideri le esigenze generazionali, come proposto dall'Onorevole Giacobbe del Pd.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il