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Pensioni anticipate ultime notizie: contributivo, assegno universale, quota 100. Il resoconto di Luglio su cosa è successo

Tra mancate promesse e approvazione della riforma della pubblica amministrazione, ecco le ultime notizie sul fronte delle pensioni.




Sono due le principali novità sul fronte delle pensioni nel mese di luglio. La prima è la presentazione da parte del presidente dell'Inps, Tito Boeri, del suo piano di revisione della previdenza italiana. Articolato in 5 punti, prevede l'uscita dal lavoro flessibile ma con assegno più leggero, l'introduzione di un nuovo contributo di solidarietà sulle pensioni più alte e il sostegno ai poveri over 55. Le reazioni sono state contrastanti e lo stesso premier Matteo Renzi non ha manifestato particolare entusiasmo, anche se sul tema delle pensioni è sempre stato piuttosto vago e generico. Per il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, è stato invece un utile contributo.

Via libero definitivo alla riforma della pubblica amministrazione. C'è stato un passo indietro rispetto al prepensionamento dei dipendenti delle amministrazioni provinciali così sull'introduzione del part time per favorire la staffetta generazionale. Spazio piuttosto alla rivisitazione del sistema degli uffici pubblici sia centrali sia locali con l'obiettivo di ridurre quelli di tipo strumentale ovvero che non operano a diretto rapporto con il pubblico: saranno soppressi o accorpati, con l'obiettivo di evitare duplicazioni tra le varie amministrazioni. Quelli che resteranno potranno essere concentrati in sedi comuni, che dovrebbero diventare una sorta di rappresentanza unica dello Stato in un certo territorio.

Rientra in questo contesto la razionalizzazione delle forze di polizia che per ora si tradurrà nella soppressione del Corpo forestale dello Stato (confluirebbe nei Carabinieri) e in un maggior coordinamento di tutte le forze che operano in mare, con eventuale integrazione tra Marina militare e capitanerie di porto. In questo contesto è scattato il rimborso delle pensioni imposto dalla sentenza dell'Alta Corte che ha dichiarato incostituzionale il blocco dell'adeguamento annuale delle pensioni al costo della vita per gli assegni superiori a tre volte il minimo, voluto dal governo Monti nel 2011. Sono interessati 3,7 milioni: in arrivo tra i 796 e i 955 e per chi riceve tra 1.500 e 1.800.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il