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Ultime notizie Pensioni anticipate: fondamentale cambiare entro fine anno legge aspettativa di vita

L'allungamento delle speranze di vita allontana il traguardo della pensione, ma ci sono alcune importanti distinzioni da fare.




Uno dei cardini dell'attuale legge sulle pensioni è l'aumento della speranza di vita. Non si tratta di una novità assoluta poiché anche in altri Paesi europei è in vigore questo concetto. In buona sostanza il traguardo del congedo del lavoro si allontana ogni anno un po' di più, esattamente di 4 mesi ogni 2 anni. Per quest'anno occorrono 66 anni e 3 mesi per lavoratori dipendenti e autonomi e per lavoratrici del settore pubblico, 63 anni e 9 mesi per lavoratrici del settore privato; 64 anni e 9 mesi per lavoratrici autonome. Dal primo gennaio del prossimo anno l'asticella sarà spostata più in alto finché nel 2018 l'età di pensione fra uomini e donne sarà parificata a 66 anni e 3 mesi.

Il problema nasce per i lavoratori precoci e per chi svolge attività prevalentemente usuranti. Attualmente coloro che hanno cominciato a lavorare in giovane età, se uomini, devono maturare 42 anni e 6 mesi di lavoro, se donne 41 anni e 6 mesi. Ma chi si congeda tra i 60 e i 62 anni va incontro a un disincentivo tra l'1 e il 2%. E ancora: chi ha iniziato molto giovane e ha meno di 60 anni è soggetto a riduzioni maggiori. Per coloro che esercitano lavori prevalentemente usuranti, se dipendenti di aziende private possono andare in pensione a 61 anni e se la somma della loro età e dell'anzianità di carriera raggiunge la quota di 97. Se autonomi, la somma deve essere pari a 98.

Rispetto a questo schema, c'è chi invita a una riflessione più profonda e a valutare con maggiore attenzione tutte le categorie di lavoratori e non solo quelle propriamente usuranti. Il primo motivo alla base di questa richiesta è la produttività dello stesso dipendente che, seppure più in forze rispetto a un pari età di 30 anni fa, non può avere lo stesso entusiasmo di una persona più giovane. Il secondo è per favorire il ricambio generazionale soprattutto in un periodo in cui il tasso di disoccupazione è alle stelle.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il