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Riforma pubblica amministrazione 2015 ufficiale Renzi-Madia: misure, novità tagli dirigenti, semplificazione polizia, cosa cambia

Via libera alla riforma della P.A.: tra le novità previste staffetta generazionale, accorpamento Corpo Forestale ma anche stressa su partecipate e prefetture. Tutte le misure




Via libera alla nuova riforma della Pubblica Amministrazione e nuove misure ufficiali per dirigenti, semplificazioni, tagli, accorpamenti Corpi di Polizia e pensioni. La riforma, che cambia il volto della pubblica amministrazione, i rapporti con cittadini e imprese e la funzione stessa del dipendente pubblico, prevede ora le deleghe da attuare entro il prossimo mese di dicembre e dà al governo ampi poteri esattamente come già accaduto con la riforma del Lavoro.

Il senatore del Pd Pagliari ha spiegato che tra le novità “ci sono la digitalizzazione dei procedimenti; il silenzio-assenso; la conferenza dei servizi; l’autotutela sulle attività soggette a semplice atto del privato. Questa riforma ridisegna e tutela profili importanti del diritto di cittadinanza. E lo fa innovando. La tutela dei diritti oggi non sta nella loro declamazione e nella difesa dell’esistente, ma nella loro ridefinizione secondo i valori della Costituzione: la riattualizzazione per la loro maggiore effettività ed attualità è richiesta dagli articoli 2 e 3 della Carta costituzionale. E questa riforma affronta questa difficile prova”.

La nuova riforma della P.A. prevede, in particolare, una stretta sulla dirigenza, per cui anche i capi diventano licenziabili se valutati negativamente. Gli incarichi non saranno più a vita (4+2 anni) e scatta la revoca in caso di condanna della Corte dei Conti; per la stessa dirigenza, è previsto un solo ruolo (seppure diviso su tre livelli: statale, regionale, locale) senza più distinzione tra prima e seconda fascia. Viene eliminata la figura del segretario comunale e sono state eliminate anche le misure che consideravano voto di laurea e ateneo di provenienza nella valutazione in un concorso pubblico. Si darà, dunque, più importanza alla valutazione in sede di concorso e le prove dei concorsi prevederanno sempre un test sull’inglese.

Via libera anche ai licenziamenti più facili: qualora di verifichi un’azione disciplinare non si potrà più concludere tutto con un nulla di fatto, la pratica dovrà essere portata a termine senza escludere il licenziamento; il controllo sui dipendenti per malattie e simili passa dalla Asl all’Inps, e via libera alla staffetta generazionale, ma a costo zero. Per i pensionati della P.A., poi, la soglia di un anno vale solo per i ruoli direttivi, le altre cariche restano permesse ma resta anche il vincolo della gratuità. La riforma della P.A. prevede, inoltre, una riduzione delle partecipate, una sforbiciata sulle prefetture, conferma l’accorpamento del Corpo Forestale in un altro Corpo di Polizia, meccanismo di silenzio-assenzio tra le amministrazioni, ma anche l’istituzione del 112 come numero per le emergenze e il trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall’Aci, al ministero dei Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il