Sanità tagli ufficiali: dove, quando, come e per quali regioni nel decreto enti locali

Via libera al piano tagli alla sanità: cosa colpiscono e quali regione ne saranno più colpite. In prima fila la Lombardia. Le novità

Sanità tagli ufficiali: dove, quando, co


E’ stato approvato il primo piano tagli alla sanità, stretta che colpirà tutte le Regioni di Italia, per un valore di 2,352 miliardi concordati all’interno dell’intesa Stato-Regioni. Il piano approvato prevede tagli ai contratti (già in essere) di acquisto di beni e servizi sanitari e dispositivi medici, taglio dei primariati in eccesso dopo l’applicazione dei nuovi standard ospedalieri, fino alla chiusura delle convenzioni con le case di cura con meno di 40 letti e l’applicazione ferrea dei nuovi parametri di efficienza negli ospedali, che dovranno lavorare a pieno regime per rispettare i nuovi tassi di ospedalizzazione, tagli per prestazioni sanitarie considerate inutili o inappropriate nel campo della specialistica ambulatoriale e nella riabilitazione.
 
Stretta, dunque, su viste specialistiche come tac, risonanze magnetiche agli arti e alla colonna, test di colesterolo e trigliceridi ripetibili solo ogni cinque anni in assenza di fattori di rischio documentati, medicina nucleare, dialisi, test di genetica e allergologici, prestazioni di odontoiatria. Stretta prevista anche sui ricoveri di riabilitazione con la decurtazione dell'1% del tetto di assistenza specialistica ambulatoriale con gli erogatori privati accreditati. La domanda che ora ci si pone è quanto costeranno queste novità sulle regioni.

Dalle stime fatte, il peso maggiore ricadrà sulla Lombardia che, complessivamente, vedrà ridurre le sue entrate di 385 milioni; seguono Lazio e Sicilia con 222,5 e 193 milioni, il Veneto con oltre 190 milioni, e giù fino ai 22,8 milioni della Basilicata, ai 12,5 milioni del Molise, e alla Valle d’Aosta ne sarà colpita con poco meno di 5 milioni. Dal nuovo regolamento sugli standard ospedalieri si dovrebbero ricavare complessivi da oltre 210 milioni di euro. In testa alla classifica sempre la Lombardia con 34,3 milioni, seguita da Lazio e Campania, con 19,8 milioni.

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il
Puoi Approfondire