BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anticipate ultime notizie: solo nuove elezioni e caduta del governo garantiscono svolta: sempre meno voti per maggioranza

La svolta nella questione pensioni appare un miraggio inarrivabile. La soluzione potrebbe essere rappresentata dalle elezioni anticipate.




Le novità sul fronte delle pensioni tardano ad arrivare. Le ultime notizie raccontano di un governo che fa una grande fatica a mettere le mani sulla previdenza. Da una parte ci sono ragioni strettamente politiche che prevedono un diverso ordine di priorità delle emergenze del Paese. Dall'altra c'è un parlamento sempre più frammentato in piccoli gruppi alla ricerca di visibilità. E nessuno è escluso, come dimostrato dalle recenti divisioni che hanno segnato i vari Partito Democratico, Forza Italia e Movimento 5 Stelle. La soluzione per svoltare potrebbe essere rappresentata dalle elezioni anticipate.

In qualche modo bisognerà rispondere all'opinione pubblica dei nuovi dati Istat sulla disoccupazione e sull'occupazione relativi al mese di giugno 2015. Il tasso di disoccupazione generale è salito al 12,7%, lo 0,2% in più rispetto al mese di maggio. Rispetto a giugno 2014, il tasso di disoccupazione è salito dello 0,3%, mentre quello di occupazione è rimasto invariato. Nei 12 mesi il numero di disoccupati è aumentato del 2,7% (+85.000 unità). La disoccupazione giovanile ovvero quella dei cittadini tra i 15 e i 24 anni, ha raggiunto il livello record del 44,2%, l'1,9% in più rispetto a maggio. Si tratta del livello più alto dal 1977.

A giugno in Italia c'erano 55.000 persone in più alla ricerca di un posto di lavoro. Nello stesso mese, gli occupati sono scesi dell'1%, pari a 22.000 unità. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni sono diminuiti nell'ultimo mese (-0,1%, pari a -18.000 unità). Il tasso di inattività, pari al 35,9%, è diminuito dello 0,1% rispetto al precedente mese di maggio. Con questo parlamento le ipotesi di staffetta generazionale per favorire il ricambio nei posti di lavoro tra i dipendenti più anziani desiderosi di andare in pensione e quelli più freschi in cerca di occupazione, appare un traguardo lontano e non raggiungibile. Alla base della resistenza al cambiamento ci sono ragioni di ordine economico, ma è anche vero che fare politica significa fare scelte.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il